Domande e Risposte con i Dèmodè!

27 aprile 2026

La nascita del "Dolk" e il sogno del grande pubblico. Intervista esclusiva al duo orfano di tempo.

Dopo 15 anni di amicizia e collaborazioni, cosa vi ha fatto capire che era il momento di diventare i Dèmodè? C’è stato un evento in particolare che ha scatenato questo impulso creativo?

"Ebbene sì! Da diversi anni cercavamo di realizzare un progetto che potesse rappresentarci; non volevamo partorire nulla che non avesse un’identità precisa. Così, nel febbraio del 2025, Anthony mi sottopose un brano pensato su misura per la mia voce dal titolo OMEOTERMIA. Registrai un provino e l’esito ci entusiasmò a tal punto da decidere di intraprendere un percorso vero e proprio, rimanendo fedeli a una stilistica che ci piace definire 'ibrida'."

Quanto è importante essere amici prima ancora di essere i Dèmodè? Qual è la regola d’oro per mantenere un rapporto così duraturo?

"Sicuramente un solido equilibrio relazionale incide positivamente sulla qualità del lavoro; d’altro canto, entrambi abbiamo esperito situazioni in cui professione e rapporto umano rimanevano ben distinti, e il risultato era comunque garantito. Personalmente non credo in una regola d’oro universale: ogni amicizia, così come ogni altro legame, ha le proprie dinamiche interne. Alcuni punti, a mio parere fondamentali da tenere in considerazione, sono rispetto reciproco, ascolto, empatia e tanto divertimento."

Qual è la caratteristica più importante delle vostre canzoni? Cosa deve necessariamente avere una canzone dei Dèmodè?

"Tra le caratteristiche da menzionare citerei sicuramente la timbrica vocale di Julie accompagnata dalla spregiudicatezza degli arrangiamenti di Anthony. Ciò che non può mancare in una canzone dei Dèmodè è il connubio tra una celata malinconia e una vitalità trascendentale."

Dance e folk sono due mondi che sembrano distanti: come siete riusciti a farli coesistere? Che nome dareste a questa fusione?

"Il processo creativo può partire da qualsiasi input (batteria, basso, ecc.), ma, una volta individuato il tema, cerchiamo di realizzare dei brani che funzionino anche in forma minimale; il 'vestito' che gli diamo rispetta queste caratteristiche dando una cifra stilistica al progetto. Direi che ci sono già abbastanza sottogeneri musicali senza darne vita a un altro, ma se proprio vogliamo viaggiare con la fantasia, la fusione potrebbe essere denominata DOLK'!"

Avete avuto l’onore di partecipare al San Marino Song Contest 2026: cosa portate a casa da quell’esperienza?

"Siamo davvero felici di esserci confrontati con una realtà così professionale e ben strutturata. La giuria competente e i partecipanti provenienti da ogni parte d’Europa, ognuno con un bagaglio musicale e culturale diverso, hanno contribuito a rafforzare il nostro arricchimento artistico, regalandoci anche momenti di svago e condivisione."

Cosa ci aspetta ai vostri concerti? Descriveteli con tre parole.

"Possiamo usarne più di tre?! CARATTERE - ESTETICA - INTERAZIONE - ENERGIA - AUTENTICITÀ - MESTIERE/GAVETTA. Ne aggiungiamo una bonus: SIMPATIA!"

Quali saranno i vostri prossimi passi? Ci sono nuovi brani in arrivo? Ci sono delle date in programma?

"Assolutamente sì! In cantiere abbiamo parecchi brani che aspettano solo di essere rifiniti; pertanto, i prossimi mesi li trascorreremo in studio ad ultimare questi ultimi con la speranza di pubblicarli tra l’estate e l’autunno del 2026. Inoltre, aggiorneremo in corso d’opera il calendario degli eventi che potrete consultare tramite il nostro sito." www.demodeduo.it

Il vostro è un connubio tra vintage e moderno... il vostro obiettivo è recuperare il passato, o cambiare il presente sperimentando per trovare il suono del futuro?

"Prendiamo in prestito le parole del maestro Battiato: 'L’artista è un ponte che connette le esperienze passate e le speranze del futuro'; per questo noi ci definiamo 'orfani di tempo'."

Ultima domanda: Dove e a chi sperate di arrivare? Che consiglio dareste a chi vorrebbe intraprendere un percorso come il vostro? Dove vi vedete tra cinque anni?

"Senza false modestie, vogliamo arrivare al grande pubblico. In questo momento storico dove non ci sono più regole e le strategie di mercato sono ridotte a zero, l’unico consiglio che ci sentiamo di dare è quello di mettersi nelle condizioni di poter realizzare ciò che più appaga l’artista e, al contempo, trasmettere credibilità: secondo noi è l’unica chiave per arrivare al cuore delle persone. Tra cinque anni?! Non ce lo siamo ancora chiesti, ma vi terremo aggiornati!"

di Marco Mele

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https://youtu.be/5M7SDyAv5pk?si=yXTSWKIMzMyctok- 

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