La classifica The World’s 50 Best Beaches è realizzata ogni anno grazie al contributo di oltre mille professionisti del turismo che esplorano spiagge e coste in tutto il mondo. Le spiagge sono valutate secondo diversi criteri: paesaggi incontaminati, autenticità, possibilità di avvistare fauna selvatica, condizioni del mare per nuotare e livello di affollamento. Un elemento sempre più importante è infatti la tranquillità: sono premiate sempre più spiagge dove dominano i suoni della natura e dell’oceano, lontano dal turismo di massa.
Per trovare la prima spiaggia italiana bisogna invece scendere fino al diciottesimo posto, con Cala dei Gabbiani. La Pelosa, invece, è al quarantottesimo posto.
Entalula, sull’isola di Palawan nelle Filippine, conquista il primo posto grazie al suo paesaggio spettacolare: imponenti scogliere calcaree si innalzano alle spalle di una spiaggia di sabbia bianchissima, creando uno degli scenari più iconici del Sud-est asiatico. Le acque sono limpide e calme, ideali per nuotare e fare snorkeling immersi in un ambiente ancora incontaminato. Poi, a differenza di altre spiagge della zona, Entalula è raggiungibile solo via mare e questo contribuisce a mantenerla meno affollata.
Al secondo posto si trova Fteri, una spiaggia dell’isola greca di Cefalonia affacciata sul Mar Ionio. La baia è caratterizzata da piccoli ciottoli bianchi mescolati a sabbia ed è raggiungibile principalmente via barca o tramite un ripido sentiero. L’atmosfera isolata e selvaggia è quindi uno dei suoi punti di forza: alte scogliere bianche circondano la spiaggia e si riflettono nelle acque turchesi e cristalline.
Sul gradino più basso del podio c’è Wharton Beach, nell’Australia Occidentale. Situata nella Duke of Orleans Bay, questa spiaggia è famosa non solo per il contrasto tra la sabbia bianca finissima e le acque turchesi dell’oceano ma anche per essere una meta molto apprezzata dai surfisti e per l’avvistamento dei delfini. Tuttavia, la posizione remota fa sì che anche durante l’estate non sia particolarmente affollata.
La prima spiaggia italiana nella classifica 2026 è Cala dei Gabbiani, in Sardegna, che si posiziona al diciottesimo posto. Situata lungo la Costa di Baunei, è celebre per le alte scogliere calcaree che la circondano, la riva composta da piccoli ciottoli bianchi e per le sue acque che rimangono trasparenti per tutta la giornata: l’assenza di sabbia mantiene il mare particolarmente limpido anche nelle ore più affollate e in presenza del traffico di imbarcazioni. Il fondale degrada poi rapidamente, rendendo la spiaggia ideale per nuotare e fare snorkeling a pochi metri dalla riva.
Al quarantottesimo posto della classifica compare la seconda spiaggia italiana in top 50: La Pelosa di Stintino, una delle spiagge più famose d’Italia. Situata nella Sardegna nord-occidentale, è nota per le sue acque basse e turchesi, spesso paragonate a quelle delle spiagge tropicali. La baia poco profonda rende il mare particolarmente calmo, ideale per nuotare e rilassarsi. Arendere unico il panorama contribuiscono anche la storica Torre della Pelosa del XVI secolo e l’isolotto della Piana sullo sfondo. Nonostante la forte presenza turistica durante l’alta stagione, La Pelosa continua a essere una delle spiagge mediterranee più iconiche.