Qualche giorno prima dell’arrivo, nella Cripta del Famedio, di Franca Rame, l’allora direttore Giusppe Iascone, che ricordo con stima e amicizia, mi chiese di accompagnarlo a cercare una nicchia che avesse una certa caratteristica.
Doveva essere vicina a uno spazio libero, in modo che fosse disponibile per il giorno, il più lontano possibile ma ineludibile, in cui l’attrice fosse stata raggiunta dall’amore della sua vita, Dario Fo.
Da allora questa straordinaria coppia riposa insieme, circondata dagli affettuosi omaggi di persone che non li dimenticano.
Così il senso della frase ”fino a che morte non vi separi”, viene capovolto in “fino a che morte non vi riunisca”.
Grazie Franca, grazie Dario, di quello che avete fatto per l’arte e per la cultura.
di Carla De Bernardi
Presidente dell'associazione Amici del Monumentale
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