APPLE IN CRISI: NON VENDE PIÙ
02 gennaio 2019
Apple rivede al ribasso le stime per i ricavi del primo trimestre a 84 miliardi di dollari (ben al di sotto dei 91 miliardi attesi dagli analisti e degli 89-93 miliardi stimati in precedenza dalla società). Tim Cook, ceo della società, in una lettera agli azionisti punta il dito sulla debolezza della Cina e sul rallentamento delle vendite di iPhone nel Paese.
I titoli di Apple così perdono l'8,11%. L’economia della Cina, "ha iniziato a rallentare nella seconda metà del 2018 mentre la crescita del Pil - riferita dal governo - è stata la seconda più bassa negli ultimi 25 anni". Apple sostiene che "l'ambiente economico in Cina sia stato ulteriormente influenzato dall'aumento delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti". "Mentre il clima di crescente incertezza grava sui mercati finanziari, gli effetti sembrano aver raggiunto anche i consumatori, mentre il traffico i nostri negozi e quelli dei nostri partner in Cina è calato con il progredire del trimestre - spiega sempre Cook -. I dati dimostrato che la contrazione del mercato degli smartphone in Cina è stata particolarmente forte. Sull fatto che Apple possa essere vittima in Cina di un boicottaggio a causa delle tensioni, il ceto di Apple afferma “non Solo un piccola parte a sorpresa alimenta i dubbi sulla capacità di Cupertino, la maggiore società al mondo, la prima a sfondare quota 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, e dei giganti tecnologici di navigare un contesto economico sempre più incerto e una prolungata guerra commerciale. Il taglio delle stime arriva a soli sessanta giorni dalle precedenti previsioni diffuse dall'azienda. lnhkwwQuando abbiamo parlato delle stime per il primo trimestre 60 giorni fa sapevamo che i primi tre mesi dell'anno sarebbero stati influenzati da fattori macroeconomici", spiega l'amministratore delegato di Apple nella lettera agli investitori, nella quale si prevedono ricavi per 84 miliardi di dollari, un margine lordo di circa il 38% e spese operative per 8,7 miliardi di dollari. "Non possiamo cambiare le condizioni macroeconomiche, ma - tenta di rassicurare Cook - stiamo prendendo e accelerando altre iniziative per migliorare i nostri risultati".
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News » ECONOMIA E POLITICA | mercoledì 02 gennaio 2019
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