L’overtraining fa male?
02 novembre 2026
Alcuni esperimenti effettuati sui topi da un gruppo di scienziati ha messo in evidenza, che l'overtraining mantiene alti i livelli di dopamina anche a riposo e potrebbe essere collegato con sintomi ansia e disturbi del sonno
Nessuno discute che lo sport faccia bene al corpo e alla mente, ma non bisogna eccedere. Come in tutte le cose. Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista “Neuroscience” ha messo in guardia sul cosiddetto “overtraining”. Il troppo allenamento, secondo quanto sostengono i ricercatori, potrebbe cambiare la chimica del cervello. Questo non vuole dire non allenarsi, perché la sedentarietà fa perde benefici di salute.
Cosa succede se lo sport diventa un'ossessioneAllenarsi il giusto, non poco, non molto. Il troppo allenamento potrebbe, infatti non solo influire sui muscoli in maniera negativa, ma anche sul cervello. Un team di scienziati brasiliani ha infatti concluso, dopo una ricerca, che l'allenamento estenuante senza un adeguato riposo sembra alterare la regolazione della dopamina nell'ippocampo, una regione del cervello strettamente legata alla memoria e alla regolazione delle emozioni, spiegano. Lo studio è stato effettuato sui topi. Proprio osservando i roditori sottoposti a un intenso programma di attività fisica, gli scienziati hanno notato che i livelli di dopamina, neurotrasmettitore essenziale per la vigilanza e la motivazione, rimanevano elevati anche durante il riposo. Se questo stesso meccanismo venisse confermato negli esseri umani, potrebbe arrivare la conferma del perché gli atleti che si allenano eccessivamente spesso soffrono di ansia, insonnia e stanchezza cronica. Concludendo che il riposo è esso stesso allenamento e serve per le prestazioni fisiche e la salute mentale.
L’esperimentoSimulando una condizione di sovrallenamento, gli scienziati hanno diviso i topi in due gruppi principali. Il primo è stato sottoposto a un test di esercizio acuto, correndo su un tapis roulant fino a esaurimento delle energie. Il secondo gruppo, invece, ha simulato la faticosa routine degli atleti di alto livello che soffrono di sindrome da overtraining. Al termine, i ricercatori hanno analizzato gli ippocampi degli animali, misurando i livelli di dopamina, serotonina e proteine coinvolte nella produzione di questi neurotrasmettitori. Il risultato è stato quello che i livelli di dopamina aumentavano poco dopo la fine della corsa nel gruppo sottoposto ad esercizio acuto. Ma il dato più significativo è stato riscontrato nel secondo gruppo, quello sottoposto ad allenamento cronico. In questo caso i livelli di dopamina e di TyrH, l'enzima responsabile della sua sintesi, sono rimasti elevati per 48 ore dopo il test di prestazione, durante la fase di riposo dei topi.
Secondo il coordinatore dello studio, Adelino Sanchez Ramos da Silva, professore dell'ateneo brasiliano, cambiamenti simili negli esseri umani potrebbero contribuire a far luce su possibili legami tra allenamento eccessivo, regolazione cerebrale e disturbi del sonno. Tuttavia, puntualizzano gli autori, è opportuno sottolineare che lo studio "non ha misurato il sonno, la vigilanza o l'ansia". Ricerche future potrebbero esplorare la relazione tra i risultati ottenuti sui topi e questi sintomi negli esseri umani.
News » TUTTO BENE? di Laura Leone | lunedì 02 novembre 2026
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