800 EURO DI BONUS ALLE FUTURE MAMME

18 maggio 2017

di Vittorio Esperia

Dal 4 maggio è possibile inoltrare direttamente sul sito Inps la domanda per il bonus da 800 euro destinato alle future mamme

Via libera al bonus di 800 euro riservato alle future mamme.  L’assegno, previsto dalla Legge di Bilancio (art.1, comma 353. Legge n. 238/2016), esente da imposte, viene corrisposto dall’Inps su domanda a partire dal 4 maggio, come annunciato dallo stesso ente di previdenza con un'apposita circolare (n.78 del 28 aprile). Ma vediamo più da vicino di cosa parliamo.

A chi spetta - Il premio alla natalità è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei requisiti attualmente presi in considerazione per l’assegno di natalità già previsti dalla legge di Stabilità del 2014. Spetta, in altre parole, alle donne residenti in Italia, cittadine italiane o comunitarie e non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico. Per le cittadine non comunitarie, è richiesto il possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo, oppure di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini Ue.

Il bonus.  Il beneficio di 800 euro viene riconosciuto, in unica soluzione, esclusivamente per uno dei seguenti eventi verificatisi dal 1° gennaio 2017:

  • compimento del 7° mese di gravidanza;
  • parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
  • adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva;
  • affidamento preadottivo.

Come accennato, l’assegno non concorre a determinare l’imponibile Irpef.

La domanda - La domanda va presentata (esclusivamente in via telematica) dopo il compimento del 7° mese di gravidanza e va corredata della certificazione sanitaria rilasciata dal medico specialista del Servizio sanitario nazionale, attestante la data presunta del parto. Se la domanda del premio è presentata in relazione al parto, la madre dovrà autocertificare nella domanda la data del parto e le generalità del bambino (codice fiscale). In caso di adozione/o affidamento preadottivo -  se la richiedente non allega alla domanda il provvedimento giudiziario (sentenza definitiva), abbreviando così i tempi di definizione della pratica -  è necessario che nella richiesta siano riportati gli elementi (sezione del tribunale, la data di deposito in cancelleria ed il relativo numero) che consentano all’Inps il reperimento del provvedimento stesso presso l’Amministrazione che lo detiene.

Alla corresponsione del premio alla natalità provvede l’Inps nelle modalità indicate dal richiedente nella richiesta: bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban. Il mezzo di pagamento prescelto deve essere comunque intestato al richiedente, anche nel caso di avente diritto minorenne, la cui domanda è presentata dal legale rappresentante.

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