Zona Rimozione, il ritorno del rock

23 maggio 2026

Diciannove brani, tra cui pochi inediti e per il resto tutti i cavalli di battaglia dei tempi d’oro, quando tra la fine degli anni ’80 e il decennio successivo erano di casa nei locali cittadini e in qualcuno di provincia, con comparsate alla Fiera di Milano, al megaconcerto contro la mafia allo stadio della Favorita (oggi Barbera) all’emittente Videomusic e al “Roxy Bar” di Red Ronnie. Sono i "Zona Rimozione".

Oggi come allora, loro sono i “Zona Rimozione”, una band unica nel suo genere dal momento che fonde temi sociali (droga, mafia, disoccupazione, emarginazione ma anche inclusione e speranza) a melodie mediterranee che, da lente e dolci, spesso transitano in un rock duro e graffiante.
L’evento in questione è il concerto tenuto ieri sera al “Mind House”, una reunion ad oltre 25 anni dal loro scioglimento che ha fatto tornar ventenni quel centinaio di aficionados accorsi a sentirli, ma soprattutto loro stessi. Un’ora e mezza di ritmi musicali noti e non, incalzanti come allora. Non ha perso il suo forte timbro vocale Giovanni Paternostro, la loro verve strimpellante Rodolfo Nappo (chitarra) e Federico Capraro (basso), la confidenza coi tasti Emanuele Castiglia e con piatti e bacchette di Emanuele Rinella.
Se questa reunion, che ha confermato il buon grado d’affiatamento dei singoli e la performante resa generale, sarà una prova generale per nuove esibizioni live, ora che il ghiaccio è stato nuovamente rotto, nessuno può saperlo. Ad ogni modo, per l’universo delle band locali della città, è stato un gradito ritorno.

di Giovanni Curatola e Roberto Dall'Acqua

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