Fata Morgana, memorie dall'invisibile

05 gennaio 2026

Il lato occulto di Milano non è mai stato così vicino. Si è conclusa ieri la mostra tenutasi a Palazzo Morando dal 09 ottobre 2025 al 04 gennaio 2026 Fata Morgana: memorie dall’invisibile, ideata e prodotta dalla Fondazione Nicola Trussardi per Palazzo Morando | Costume Moda Immagine e curata da Massimiliano Gioni, Daniel Birnbaum e Marta Papini.

Il luogo di partenza non è casuale: Palazzo Morando infatti un tempo fu la residenza della Contessa Lydia Caprara Morando Attendolo Bolognini, donna colta e singolare, che tra Ottocento e Novecento raccolse una vasta biblioteca su temi occultistici, spiritici e alchemici. Quei volumi – oggi conservati all’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana – diventano la chiave di lettura di un’esposizione che si muove tra realtà e visioni, tra memoria storica e esperienze paranormali, portando agli occhi del pubblico un’arte antica, eppure nota soltanto a pochi, l’arte dell’esoterismo.

Fata Morgana è un personaggio ambiguo e affascinante del ciclo arturiano. Non una qualunque creatura soprannaturale, ma una maga potente, custode di oscuri segreti e artefice di sortilegi e inganni. Geoffrey di Monmouth, nel suo Vita Merlini (XII sec.) associa questa figura all’isola di Avalon, luogo di passaggio tra il mondo dei vivi e quello dei morti. A questa tradizione mitologica si affianca il poema Fata Morgana scritto da André Breton nel 1940, dal quale il progetto trae ispirazione. In entrambi i casi, Morgana diventa emblema di un “altrove” possibile, di una fuga dal mondo conosciuto verso luoghi inesplorati e regioni ignote, un’evasione dalla razionalità dominante verso i territori dell’immaginazione.

Foto: André Breton

Foto: André Breton

La mostra si configura come un percorso attraverso pratiche artistiche legate all’automazione psichica, alla trance, alla medianità e agli stati alterati di coscienza.  All’interno dell’esposizione risulta di particolare rilievo la sezione dedicata a Hilma af Klint, pittrice svedese che agli inizi del Novecento sviluppò un linguaggio astratto radicalmente innovativo, guidata – secondo i suoi scritti – da presenze medianiche. Oltre alle sue opere, dipinti misteriosi, fotografie spiritiche e documenti storici trasformano Palazzo Morando in un ponte che collega il visibile all’invisibile, ciò che è certo a ciò che è ignoto.

In un’epoca attraversata da nuove forme di spiritualità e di ricerca interiore – dichiara Beatrice Trussardi, presidente della Fondazione Nicola Trussardiabbiamo scelto di indagare come ciò che sfugge alla vista continui a segnare profondamente la storia dell’arte e a interrogare il presente. Non è un caso che il poema 'Fata Morgana' di André Breton sia stato scritto nel 1940: nei momenti più bui, il bisogno di immaginare un altrove e di riconnettersi a dimensioni invisibili si fa più urgente. Questo progetto nasce dall’incontro tra visioni radicali e sensibilità eccentriche, in un intreccio di arte, scienza e ignoto che interpreta pienamente la missione culturale della Fondazione”.

Fata Morgana: memorie dall’invisibile non è solo una mostra, è un viaggio nel lato più nascosto della mente, un luogo oscuro e segreto, decifrabile solo mettendo insieme i tasselli che compongono la storia di Morgana, e in un certo senso la storia di tutti noi. 

“La più grande debolezza del pensiero contemporaneo mi sembra risiedere nella sopravvalutazione esagerata del conosciuto rispetto a ciò che rimane da conoscere” – André Breton

di Alessia Folli

Foto e video tratti da @fondazione_trussardi  @palazzomorando  @arslife

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News » ESPOSIZIONI E MOSTRE - Sede: Nazionale | lunedì 05 gennaio 2026