VIAREGGIO IN MASCHERA

16 febbraio 2019

di Raffaella Iannece Bonora

Uno dei Carnevali più importanti d'Italia, anzi no, d'Europa, anzi no, del mondo, è quello di Viareggio. La storia del carnevale viariggino risale al 1873 e ha origini sociali, a quel tempo infatti accadde che i borghesi, adirati per le tasse troppo alte, si mascherarono in segno di protesta. Da quell'anno in poi le sfilate in maschera contro i potenti divennero una sana abitudine per stemperare il malcontento cittadino, siccome il tema principale resta la satira sociale e politica. I primi carri fecero la loro comparsa alla fine del secolo, all'epoca erano in legno e stucco ma, con il passare degli anni e la bravura degli artigiani, anno dopo anno, i carri divennero più grandi e i materiali pesanti vennero sostituiti dalla più leggera carta pesta. Oggi sono fra i più grandi realizzati e la loro particolarità risale nel movimento, un in più aggiunto nel 1923 quando il pubblico rimase a bocca aperta davanti ad un Pierrot capace di sbattere le palpebre. Il Carnevale di Viareggio non ha mai conosciuto impasse, fermo soltanto a cavallo delle due guerre mondiali, il suo ritorno sulle scene dopo i conflitti lo ha visto rinascere più fiorente di come il popolo lo ricordava. A cavallo fra gli anni '20 e '30 infatti, oltre alle novità tecnologiche, nacque anche il primo Manifesto firmato da Guglielmo Lippi Francesconi, la rivista "Viareggio in Maschera" che raccoglie il calendario e tutte le informazioni sul carnevale e Burlamacco, la maschera simbolo di Viareggio disegnata da Bonetti, vestita con i tipici colori degli ombrelloni estivi: il bianco e il rosso. La seconda rinascita avvenne fra gli anni '40 e '50, anni post bellici duri per tutti, durante i quali Viareggio non si arrese. Nel 1949 nacque la "Coppa Carnevale", un torneo di calcio under 21 oggi molto prestigioso,nel 1954, poi, per la sua grandiosità, bellezza e unicità venne scelto per la prima diretta televisiva sulla neonata rete RAI che, negli anni '80, permise alla manifestazione di entrare nelle case di tutti gli italiani dedicandole la prima serata della rete ammiraglia. Oggi il Martedì Grasso viareggino non ha perso importanza o fama, anzi, ogni anno torna in diretta nazionale su Rai3, personaggi importanti dello sport, della politica, dello spettacolo non vedono l'ora di incontrare la loro caricatura in cartapesta. A doppio filo è legato il famoso premio "Burlamacco e Ondina d'oro", due riconoscimenti offerti all'uomo, e alla donna, che durante quell'anno si è distinto per la propria arte e per le proprie capacità. Negli anni questo premio è stato vinto da personaggi di fama internazionale come Dario Fo, Franca Rame, Roberto Benigni, Sandra Mondaini, Fabrizio Frizzi, Gina Lollobrigida... 
Il Carnevale di Viareggio è un enorme carro che inizia il suo viaggio il 13 di gennaio per capitombolare, quest'anno, il 5 marzo. È un evento fatto di ben cinque sfilate sullo sfondo del mare, di rioni in festa di giorno e di notte, si feste in strada, musiche, aree disco, maschere, veglioni, pranzi e cene a base dei piatti tipici viareggini, visite alla Cittadella, nuova sede per i carri, aperta nel 2001, visitabile tutto l'anno, dedicata ad eventi culturali e di spettacolo che, racchiude in sé, il grande museo del Carnevale. Viareggio non manca mai di colpire nel segno e di far parlare di sé per la sua eccentricità, fantasia e genialità. Nel 2011 la terza sfilata ha battuto ogni record con ben 325.000 spettatori! Quest'anno il Carnevale è dedicato alle donne, la firma del manifesto ufficiale, dedicato alla cultura pop e al mondo dei graffiti, è di Nicoletta Poli che ha mescolato tecniche grafiche, pittoriche, fotografiche diverse per rendere l'evento ancor più unico nel suo genere. La tradizione di Viareggio legata al Carnevale è antica e allo stesso tempo moderna, capace di rinnovarsi di anno in anno, specchio della situazione attuale. Quest'anno, infatti, Viareggio ha già iniziato a far parlare di sé con un carro allegorico dedicato a Donald Trump, Il Pa-Drone" di Fabrizio Galli. L'opera d'arte ha riscosso così tanto successo da arrivare sulla scrivania della Casa Bianca e meritarsi la prima pagina delle più importanti testate giornalistiche mondiali.
Insomma il Carnevale di Viareggio è un insieme di vecchie tradizioni e nuove avventure, tutte da vivere all'insegna del divertimento e della gioia.

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