Alessandra: "Raccontami il mare"

17 luglio 2016

di Vittorio Esperia

Il vento, le inquietudini della giovane età e, specialmente, il mare sono i protagonisti di "Raccontami il mare" di Alessandra Bucci. Dove la poesia si mischia, affabilmente, con la prosa asciutta e levigata di parole essenziali. Quelle parole che partono dal cuore di Alice per arrivare al centro della sua amata vita. Un padre anziano, il fratello Carlo che mai si era sposato - come la protagonista del racconto - l'acqua salata del mare sono gli affetti più cari. Emozioni a cui rivolgersi per lenire il dolore di un'esistenza implosa che vede Alice, a trentasette anni, ancora insegnante precaria a rincorrere una cattedra in perenne vagare per il paese. Un'esistenza, comune a molti, che qui diventa particolare; alla ricerca di un amore che la sappia cullare e rendere donna felice. Soprattutto alla scoperta, perenne, di quell'"isola di pace" nell'ombelico del suo io, popolato di ricchezze semplici e naturali ricche di valori solidi. Dalle albe "ostacolate", Alice estrapola i colori migliori, quelli che la fanno sentire realizzata. Realizzata? Una malinconia, azzurra come il suo amato mare le tiene compagnia, che sfocia in una personalità gioiosa ed esuberante alternata a momenti più riflessivi e solitari. Causata dall'ictus che le ha portata via la madre, quando aveva nove anni? Forzata dal padre che, totem della sua esistenza, si era eretto a salvaguardia della vita familiare? Durante il viaggio in treno per arrivare in ospedale - dove è ricoverato il padre malato - Alice incontra Laura. È uno squarcio nella vita delle due donne che le accomuna: il mare. Comune denominatore delle loro ansie e dei loro lutti. Segue - in ascensore - l'incontro con Marino che guarda caso è figlio del malato che è in stanza con il padre di Alice. Questa volta è amore? Talvolta i romanzi sono specchi contrapposti delle nostre vite. Ti agguantano l'animo quando ti ci specchi. Accade di rado perché non sono tutti, sensibili e accorati come Alessandra Bucci, capaci di raccontare il mare che hanno dentro. Specialmente quanti di noi sanno sgravare i cavalloni marini e le furiose onde in una placida alba? Una rinascita, quotidiana, che in "Raccontami il mare" ti avvolge e rapisce. «Nel mare finiscono tutti i sogni infranti, tutti i desideri mai realizzati», così diceva il padre a suo figlio nelle notti di luna piena, difronte all'immensa distesa marina. Così diciamo noi ai lettori: leggere oltre l'alba del sole che, quasi, sorge dal mare.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

News » LETTERATURA E LIBRI di Pina D'Alatri - Sede: Nazionale | domenica 17 luglio 2016