Musica onirica – Sogni musicali
24 febbraio 2026
Musica onirica – Sogni musicali
Un’orchestra nella testa
Da musicista capita, a volte, di sognare musica. Ti è mai successo?
È una sensazione affascinante: arriva all’improvviso, spesso dopo lunghe ore di studio dello strumento, troppa esposizione alla musica, un concerto, o un’idea musicale che non ci lascia durante la giornata. Sembra quasi che il corpo non riesca a contenere tutto e che la mente decida di sfogarsi quando siamo meno coscienti, come se si fosse aperto un lucchetto. Forse si tratta di una vera e propria overdose di musica.
Dentro il sogno
In questi momenti di dormiveglia, non si percepiscono semplicemente suoni disordinati: è vera musica. È come se si indossassero cuffie, o meglio… come se una band, con il suo cantante, o un’intera orchestra suonasse apposta per noi, accompagnandoci verso la fase REM del sonno.
La cosa più sorprendente? È musica mai ascoltata prima che quasi non siamo noi a controllare, e che probabilmente non saremmo in grado di comporre ad occhi aperti… di sicuro, non così rapidamente; si potrebbe fare a gara con l’intelligenza artificiale.
Più che un sogno, un incubo per alcuni
È davvero bella quanto sembra? Studi sul sogno musicaleindicano che il nostro subconscio non è in grado di distinguere una composizione bella da una meno riuscita: in altre parole, non ha capacità critiche. Serve quindi anche un po’ di fortuna.
Non è finita qui. Quando interrompendo bruscamente quello stato, proviamo a registrare subito l’idea musicale con una nota vocale, il pentagramma nella testa svanisce rapidamente. Iricordi si affievoliscono e la registrazione risulta spesso incompleta o inutilizzabile.
Però
Non tutti gli artisti hanno avuto questa esperienza frustrante. Paul McCartney, per esempio, raccontò che la melodia di Yesterday gli apparve in sogno. Anche Let It Be nacque da un sogno: l’ispirazione venne da una frase detta dalla madre. Maurice Ravel, invece, spiegò come l’idea ritmica ossessiva del Boléro gli apparve come una visione in stato semi-onirico.
Forse anche a noi capiterà di svegliarci con un capolavoro tra le mani, ci resta solo da aspettare il nostro momento.
News » DEVIAZIONI ARTISTICHE | martedì 24 febbraio 2026
Ultimi diari
- Mudec, “Il senso della neve” 12/02/2026 | AdArte
- “Juventus - primo amore”, dieci anni di vittorie 10/02/2026 | Cinemateatrando di Giovanni Schiavo
- Tumori, prevenire è meglio che curare 05/02/2026 | Tutto bene? di Laura Leone
- Giorni della merla, origini e leggende 28/01/2026 | Memorie d'infanzia
- Khaled, un mare di speranza 16/01/2026 | I viaggi della memoria
- Baba Nam Kevalam, il mantra universale 10/01/2026 | Dio, Dei, Divinità di Anna Dall’Acqua
Notizie in evidenza
- STONA racconta “Altaluna” 16/02/2026 | INTERVISTE
- “Juventus - Primo amore”, l’orgoglio bianconero 15/02/2026 | CINEMATOGRAFANDO
- San Valentino nell’era delle situationship 14/02/2026 | CONFESSIONI METROPOLITANE
- Convegno a Brugherio, come funziona il cervello 13/02/2026 | DEVIAZIONI ARTISTICHE
- Syria e Inoki, voci di “Speranza” 12/02/2026 | DISCHI VOLANTI, MUSICA IN RETE
- LITTLE BOYS, “Ilaria” esplosivo power 11/02/2026 | APPUNTAMENTI TRA LE NOTE



