VANELLI SALVA BAMBINO QUASI ANNEGATO
23 luglio 2024
di Paola Bonacina
Il campione di nuoto Federico Vanelli salva bambino travolto dalla corrente del fiume
Lodi, spiaggia del Belgiardino . Un ragazzino di 12 anni si tuffa nel fiume Adda per fare il bagno, ma la corrente e i forti mulinelli lo trascinano via. Sta per annegare. I familiari a riva sono disperati. Si sentono delle urla, un gran caos. Fortunatamente per lui, dall'altra sponda del fiume c'era la persona ideale da incontrare in una situazione di pericolo: Federico Vanelli, tesserato con le Fiamme Oro, è un esperto di nuoto in acque libere, vincitore di un'oro nella 5 km a squadre e di un' argento nella 5 km agli Europei di Hoorn nel 2016, di un bronzo nella 5 km a squadre ai Mondiali di Budapest del 2017.
“Ho sentito gridare aiuto e ho visto il ragazzino che si sbracciava. Ho capito che non c'era tempo per riflettere. Mi sono buttato nel fiume, ho nuotato controcorrente. La corrente del fiume era veramente forte, ma non c'erano alternative, il ragazzino era stremato e stava perdendo le forze. L'ho abbracciato e tenendolo stretto sono riuscito a portarlo sulla riva opposta. Assicurandomi poi che stesse bene facendolo parlare e camminare per un po” - racconta Federico Vanelli - "La corrente del fiume era fortissima. Ho pensato: non sotto i miei occhi, non me lo perdonerei". Missione compiuta. Il bambino viene portato a riva e alcuni presenti, tra cui i dipendenti di un bar vicino, chiamano i soccorsi. Il dodicenne viene accompagnato in ospedale in codice verde. È salvo. Stremato sì, ma salvo. Il salvatore del ragazzino svela "Non nuoto più da 5 anni (i medici lo costrinsero al ritiro per una miocardite ereditaria nel 2019 a un anno dall’Olimpiade di Tokyo, ndr) e solo per caso, perché all’ultimo momento un amico mi ha invitato. Mi trovavo sulla sponda opposta, in una spiaggia che nemmeno conoscevo. Alla fine posso però dire che questo episodio abbia dato un senso in più alla mia carriera". Purtroppo nell’Adda e non solo si sono registrate diverse tragedie simili. Il consiglio dell'ex atleta a chi frequenta le rive del fiume: "Direi di fare attenzione perché non si può fare quello che si vuole, è il fiume a comandare: la corrente può essere molto forte e spesso è impossibile da contrastare".
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