Gio Evan e l’arte di stare insieme
19 gennaio 2026
Non è facile incasellare Gio Evan, e non è nemmeno giusto provarci. Poeta, musicista, scrittore e viaggiatore dell’interiorità, Evan attraversa i linguaggi senza fermarsi mai davvero in uno solo. Il 16 gennaio, durante la sua prima conferenza stampa, ha presentato il nuovo capitolo del suo percorso artistico e umano: un progetto che cresce sul piano emotivo prima ancora che su quello spettacolare e che ruota attorno a Evanland, il festival dell’insieme, della condivisione e della spiritualità vissuta. Più che un annuncio, il suo intervento è stato un invito: fermarsi, ascoltare e tornare a stare insieme.
Non è stata una conferenza stampa o almeno, non nel senso comune del termine.
Quella di Gio Evan, il 16 gennaio, è stata piuttosto una dichiarazione d’intenti, un atto poetico, una carezza data alle parti più fragili di chi ascoltava.
Gio Evan entra in punta di piedi, come fa sempre. Non alza la voce, non impone verità. Eppure ogni frase arriva dritta, si appoggia sul petto e resta lì. Il filo conduttore è uno solo: stare insieme: per davvero. Senza slogan, senza maschere, senza la fretta di dover per forza stare bene.
Parlando di Evanland, il progetto che negli anni è cresciuto fino a diventare un vero organismo emotivo collettivo, Gio Evan racconta un’idea che va controcorrente: un festival che nasce anche dalla stima per ciò che chiamiamo “cattivo”. Perché comprendere i mali: la cattività, l’eccesso di tecnologia, la disconnessione emotiva; è il primo passo per trasformarli. Evanland diventa così una sorta di laboratorio umano, un luogo in cui, idealmente, si dichiara una pace mondiale interiore.
«La gente non viene per noi, ma per stare insieme», dice. Ed è forse la frase che più di tutte racchiude il senso del progetto. Evanland è questo: 48 ore di insieme, un tempo sospeso in cui si prova a non dividersi, a restare uniti anche quando è scomodo. Non a caso, il viaggio si chiude ad Assisi, luogo simbolo di spiritualità e riconciliazione.
E cosa succede, concretamente, a Evanland? Succede l’essenziale. Firmacopie che diventano incontri, workshop che diventano scambi veri, una sala giochi in legno che riporta all’infanzia. Un festival dove, come sottolinea Gio Evan con ironia, nessuno fuma uno spinello, perché qui non si cerca la fuga, ma il nutrimento. Un posto dove «stiamo insieme per stare a pezzi da dio», perché non serve forzare la gioia: la gioia non ha bisogno di insegnamenti, arriva da sola quando smetti di inseguirla.
Non è un festival felice, ed è proprio questo il suo miracolo. È un luogo dove c’è anche tanta disperazione, ma una disperazione che viene accolta, lavorata, ascoltata. «Un lavoro artigianale emotivo», lo definisce Gio Evan. Andare a levigare proprio dove fa spigolo. Non nascondere le crepe, ma passarci sopra le mani.
Durante la conferenza emerge forte anche il tema dell’affinità, parola chiave della sua poetica, e una spiritualità che supera i confini della religione, libera, trasversale, profondamente umana.
Quando parla del palco, Gio Evan regala una delle immagini più potenti della giornata: «Sul palco do a noleggio il mio corpo, perché so che chi lo usa lo fa in modo benevolo». Il palco come luogo sacro, come spazio di servizio, mai di esibizione sterile. E subito dopo, con disarmante sincerità, confessa: «Ho paura di disturbare». Una paura rara, preziosa, che racconta più di mille dichiarazioni d’artista.
Si esce da questa conferenza con la sensazione di aver partecipato a qualcosa di intimo e necessario. Non a una presentazione, ma a un invito. Un invito a rallentare, a incontrarsi davvero, a restare. Anche quando fa male. Soprattutto quando fa male.
Perché, come sembra ricordarci Gio Evan, stare insieme è ancora un atto rivoluzionario.

Questo il calendario del tour estivo 2026:
– 20 giugno a Villa Ada di Roma (Villa Ada Festival)
– 25 giugno al Magnolia di Milano
– 2 luglio al Parco delle Caserme Rosse di Bologna (Bonsai)
– 4 luglio al Castello di Villafranca di Verona (Villafranca Festival 2026)
– 5 luglio al Parco della Certosa di Collegno (TO)
https://www.facebook.com/gioevanofficial
https://www.instagram.com/gio_evan/?hl=it
di Giorgia Pellegrini
Foto e video liberi da copyright
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