3NEMA - “MONEY”: L’USO SMODATO DI SOLDI
20 febbraio 2023
di Elisa Serrani
Dopo aver valicato i confini dei limiti interiori ed aver spezzato, a suon di elettro-pop-rock, le catene dei timori e degli auto-sabotaggi personali in “Psychedelic”, i 3nema tornano a scandagliare le dinamiche della società contemporanea sotto la lente di riff e rullanti in “Money”, il loro nuovo singolo.
Con la sottile e pungente arguzia che li contraddistingue, sorretta da un’indiscutibile eleganza comunicativa, la band gardesana punta il dito e i riflettori sulla spasmodica rincorsa al soldo che contraddistingue i giorni nostri e sul valore, eccessivo, distopico e fuorviante, attribuito al denaro, in particolare da parte delle nuove generazioni che, plasmate dalla malia di un modello sociale alterato e irrealistico, spesso promulgato da social e mass media, appaiono sempre più ossessionati da un arricchimento monetario finalizzato a se stesso, a discapito di tutta quella serie di esperienze e riflessioni che consentono di riconoscere i soldi come un mezzo e non un fine, uno strumento e non una meta.
«Malati per i soldi, lavori tutti i giorni, ti spendi tutti i soldi e a fine mese torni con i portafogli sgonfi», è uno dei passaggi più rappresentativi dell’intero brano, da cui si evince, attraverso un’analisi purtroppo non lontana dall’istantanea sociale moderna, non soltanto il maniacale e morboso attaccamento al denarocapace di sfociare nel patologico, ma anche e soprattutto l’utilizzo impulsivo, compulsivo e avventato che se ne fa, la cui conseguenza è il rovinoso tracollo, non soltanto dal punto di vista delle finanze, ma prevalentemente e principalmente sotto l’aspetto emotivo e psicologico.
«”Money” – dichiarano i 3nema - parla dell'uso smodato che la gente fa dei soldi, soprattutto le generazioni più giovani, e del modo in cui le persone li cercano e li inseguono, con ossessione. È quasi come se nel mondo esistesse solo il denaro. Sembra che la felicità si nasconda dietro banconote con cui acquistare capi firmati e macchine di lusso, facendosi vedere dagli altri. I soldi..Sono indispensabili? Si, senza dubbio, altrimenti non potremmo vivere. Ma…Sono loro a renderci felici o sono un mezzo che ci permette di rendere la nostra vita migliore, acquistando ciò che davvero vogliamo e di cui necessitiamo? La vera felicità è composta di emozioni e quelle non si comprano».
© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it
News » DISCHI VOLANTI, MUSICA IN RETE | lunedì 20 febbraio 2023
Ultimi diari
- Mudec, 150 opere in mostra a “Il senso della neve” 12/02/2026 | AdArte
- “Juventus - primo amore”, dieci anni di vittorie 10/02/2026 | Cinemateatrando di Giovanni Schiavo
- Tumori, prevenire è meglio che curare 05/02/2026 | Tutto bene? di Laura Leone
- Giorni della merla, origini e leggende 28/01/2026 | Memorie d'infanzia
- Khaled, un mare di speranza 16/01/2026 | I viaggi della memoria
- Baba Nam Kevalam, il mantra universale 10/01/2026 | Dio, Dei, Divinità di Anna Dall’Acqua
Notizie in evidenza
- Banksy, l'identità svelata 16/03/2026 | DEVIAZIONI ARTISTICHE
- Mudec, “Il senso della neve” 15/03/2026 | ESPOSIZIONI E MOSTRE
- Storica pole di Kimi Antonelli a Shanghai 14/03/2026 | LO SPIRITO DELLO SPORT
- La folle Notte degli Oscar 2026 13/03/2026 | CINEMATOGRAFANDO
- Il blocco dello scrittore 12/03/2026 | LETTERATURA E LIBRI
- Spring Party, primavera e creatività 11/03/2026 | FESTIVAL



