Mudec, “Il senso della neve”

15 marzo 2026

Il MUDEC dedica a uno dei protagonisti delle olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 la nuova mostra inaugurata l’11 febbraio e in programma fino al 28 giugno 2026. La protagonista è la neve, fenomeno naturale ma anche simbolico, artistico e antropologico.
 

“Il senso della neve”, questo il titolo della mostra, rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale che ha affiancato le gare sportive. Attraverso la neve possiamo leggere “i cambiamenti del nostro tempo e le culture che l’hanno attraversato”, ha commentato, presentando la mostra, l'assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

 

Il percorso espositivo, curato da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, con un allestimento ideato da studio GRACE, propone più di 150 opere, tra oggetti etnografici, scientifici, dipinti, fotografie, video e installazioni contemporanee. Queste le macro-sezioni della mostra:

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• neve e ghiaccio nell’arte antica, moderna e contemporanea, europea e giapponese;

• neve, scienza e cambiamento climatico.

 

 

 

Molti degli oggetti e delle opere in mostra provengono da musei della rete MIPAM – Musei Italiani con Patrimonio dal Mondo, promossa dal MUDEC e istituita nel 2025. Sono oltre 25 i musei italiani che hanno aderito a questa rete e possiedono collezioni provenienti da Asia, Africa, Americhe e Pacifico.

È così che è stato possibile esporre in mostra il tamburo sciamanico Sami del MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma e la ricostruzione completa di un corredo da cacciatore Selk’nam, dove spicca il manto in pelliccia di guanaco dei Musei Civici di Reggio Emilia.

 

Attraverso questo oggetti si potrà riflettere su vari temi, dalla magia della neve, alla geometria dei cristalli che la compongono;dal cambiamento climatico al turismo in montagna, non esente dal rischio di sovraccarico di luoghi dal delicato equilibrio. Si potrà vedere come l’arte europea e giapponese hanno rappresentato la neve e conoscere le popolazioni per le quali la neve è l’elemento naturale abituale come quelle artiche o della Terra del Fuoco. 


Introduce alla mostra la metaforica nevicata di fogli di carta e fili dell’artista giapponese Chiharu Shiota, “The Moment the Snow Melts”, la grande installazione creata appositamente per l’Agorà del MUDEC.

Come la neve si scioglie alla fine dell’inverno, così le relazioni tra le persone possono chiudersi e trasformarsi in qualcosa di diverso. 

 

L’altra installazione site-specific della mostra è “When Fox is a Thousand” di Summer Mei-Ling Lee, composta da 85 rotoli di garza di cotone che evocano un paesaggio innevato animato da apparizioni mitologiche, realizzato con la tradizionale tecnica pittorica orientale del sumi-e.

 

Anche all’interno del percorso espositivo sono presenti opere inedite come il dipinto “The Warm Snow” di Zhang Huan e il video “Luyul” di Francesco Clerici, che si accompagnano a opere di altri artisti contemporanei come Pia Arke, Irene Kopelman, Walter Niedermayr, Philipp Messner, Shimabuku.

 

 

A corredo della mostra, a ingresso libero, è stato preparato un ricco programma di iniziative che vedono impegnati MUDEC, Ufficio Reti e Cooperazione Culturale e Ufficio Arte negli Spazi Pubblici. Quest’ultimo ha seguito la realizzazione dell’intervento di poster art in Via Ventimiglia, ideato da Studio FM – già autore della grafica in mostra – che porta i temi della mostra nello spazio pubblico.

 

Il quarto numero della rivista “MU – Mudec United, di prossima pubblicazione, si occuperà del tema della neve a livelli interdisciplinari.

di Roberto Dall'Acqua

Foto e video liberi da copyright 

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