Mario Francesco Gastoldi - " Il profumo dei papaveri"
26 gennaio 2022
di Vittorio Esperia
"Quei fiori, all’apparenza esili e delicati, nascondono una grande e tremenda contraddizione. I petali rossi, morbidi, cullati dal vento come fossero ali di farfalla, racchiudono piccoli stami duri e neri come la pece. Il papavero è come il viso di una bellissima donna, pulito e immacolato, che però nasconde, dietro agli occhi velati di pacata tristezza, un terribile segreto".
Con queste parole Mario Francesco Gastoldi immerge il lettore nella trama del suo nuovo romanzo introspettivo " Il profumo dei papaveri" edito da Porto Seguro Editore.
Attraverso le pagine del libro, si ripercorrono gli avvenimenti più importanti dell'adolescenza del protagonista Lorenzo Corti, un musicista jazz dalla carriera in declino. In quell'estate del 1990, infatti, la sua vita e quella dei suoi amici subisce un brusco sconvolgimento catapultandoli aldilà della tranquilla realtà di un piccolo paese, fatta di estati passate al campetto e piccole certezze.
Un filo invisibile unisce gli avvenimenti del passato con quelli del presente, tingendosi di un rosso papavero che ricorda sia l'amore che la violenza, entrambi elementi protagonisti del romanzo che Gastoldi affronta in maniera inconsueta, sottolineando quelli che possono essere i risvolti psicologici non solo di chi subisce in prima persona un evento traumatico, ma anche di chi gli sta accanto, segnando profondamente l'animo.
A fare da sfondo, uno spaccato ben descritto di un'Italia caratterizzata dai mutamenti socioeconomici dei primi anni Novanta tra cui il fenomeno della migrazione e delle tossicodipendenze.
<<Scrivendo questa storia - spiega Mario Francesco Gastoldi - ho ripensato ai favolosi anni che hanno fatto da cornice alla mia adolescenza. Gli amici del quartiere, i bar di ritrovo, la campagna, i giri in motorino e le prime cotte. Purtroppo, negli anni Novanta, specialmente nei paesini rurali di provincia, episodi traumatici come quelli descritti nel romanzo, venivano quasi nascosti, soffocati sul nascere, lascando dietro di loro una scia nera fatta di ingiustizia, rabbia, vergogna e frustrazione. E così Lorenzo, il nostro protagonista, è costretto ad affrontare il passato attraversando un ponte a ritroso schivando le palle di fuoco che il passato gli presenta sapendo che, una volta attraversato quel ponte, può tornare a essere sé stesso, lasciandosi il male alle spalle>>.
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