Mia Martini, stella del paradiso canoro

12 maggio 2026

Il 12 maggio 1995 la stella più fulgida della musica italiana ci lasciava e tutti noi dovremmo ancora oggi sentirci in colpa per la superficialità, per le menzogne, per la credulità, per l’invidia che abbiamo mostrato nei suoi confronti ed è proprio questa la causa della suo decesso. Che vi piaccia o no Mia Martini l’abbiamo uccisa tutti noi con la nostra misera anima che anziché innalzare una vera diva ci ha portato a insultarla.

Tutti sappiamo che iniziò a circolare una voce secondo la quale la grande interprete portava sfortuna e da allora le porte del mondo della musica si chiusero, i rapporti si recisero, molti tentativi di ritornare sul palco furono vani e fallirono e la bella Mia rimase sola, isolata, discriminata, sola e piangente nella sua stanza con il suo immenso talento.
Un delitto collettivo quello di cui è vittima Mia Martini e ancora oggi c’è chi la boicotta trasmettendo le trasmissioni per omaggiarla in seconda serata, tutto questo è vergognoso e mi spinge a credere che non ci meritavamo in Italia un artista del suo calibro.

Oggi, 12 maggio 2026, sono qui a ricordarla con il nodo in gola perché io la amo, la stimo, la ammiro e adoro il suo modo di cantare, di interpretare i testi con tutta l’anima.
Mia Martini come disse in un’intervista suo padre ha cercato nei suoi testi di valorizzare le donne così ancora tanto bistrattate nella nostra società, ha parlato d’amore e l’ha fatto anche interpretando i testi del suo compagno ed amato poeta Ivano Fossati. Mia Martini quando canta ti squarcia l’anima, urla il suo dolore perché come ogni vero artista è nata con una grande ferita. Non mi voglio soffermare sui suoi testi e sul suo talento, sappiamo tutti che è stata la più grande interprete mai esistita, mi voglio soffermare sulla stupidità della gente che è stata in grado di infliggere ferite ad un essere già ferito, tutti gli artisti veri sono inquieti, tormentati, sofferenti, sensibilissimi, come ci si può accanire su creature del genere?

Noi Mia Martini non ce la meritavamo, è stata esclusa, offesa, denigrata, discriminata, lei che quando sale sul palcoscenico fa tremare chiunque per l’emozione, e’ questo il modo di trattare una vera seminatrice di emozioni?
Mi piace ricordare di lei che ispessiva le sue sopracciglia per assomigliare a suo padre che amava ma che l’è mancato e con il quale aveva un rapporto conflittuale, mi piace ricordare il suo amore per Ivano Fossati, mi piace ricordare la sua complicità con la sorella Loredana Berte’ e l’amico Renato Zero, mi piace ricordare il suo amore per l’arte vera quella della quale lei fa parte, il suo amore per i pensieri profondi, mi piace ricordare il suo spessore e i suoi tormenti.
Un’artista è sempre una creatura in via d’estinzione, andrebbe tutelata e non esclusa, perdonaci Mia se non siamo stati alla tua altezza.

Cara Mia, ora che sei una stella incastonata nel cielo abbi uno sguardo compassionevole e abbi pietà di noi, tu che di anima ne hai in abbondanza e ce l’hai anche lasciata in dono attraverso la tua musica.
Io amerò sempre Mia Martini, una donna che ha vissuto per fare arte, non è mai scesa a compromessi e ha incontrato un mondo di idioti che non l’hanno applaudita in tempo. Ora è troppo tardi per applaudire ma non è troppo tardi per farvi un esame di coscienza e comprendere che nonostante tutto Mia Martini vi ha amato, ha amato il suo pubblico, ha amato la gente che le era intorno, Mia Martini vi ha perdonato perché ora riceve gli applausi con un posto d’onore in Paradiso.

https://youtu.be/pSi0dbNAN9M?is=V9BaXWMiguMWWjnh

https://youtu.be/eUXdvJe3-3c?is=JeYvEFYhkQNkwab8

di Dalila Mancusi

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