Alan Turing, l'uomo che vinse la guerra con la matematica1912-1954

Memoria per Alan Turing, l'uomo che vinse la guerra con la matematica

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Alan Turing, l'uomo che vinse la guerra con la matematica1912-1954

Testo e ritratto di Sara Coradeschi

Avete mai sentito parlare della storia di una persona che ha vinto la guerra, non con le armi, ma con la matematica? E che ha creato una macchina in grado di segnare il futuro? Questa storia esiste ed è una storia vera. Parla di un uomo, un visionario, con una grande sensibilità e con il coraggio di portare avanti le sue idee. Parliamo di Alan Mathison Turing. Alan Turing nacque a Londra il 23 giugno 1912; già in tenera età dimostrò il suo genio, preferiva letture riguardanti la teoria della relatività, i calcoli astronomici, la chimica o il gioco degli scacchi. La grandissima amicizia con Christopher Morcom, quasi più promettente di lui e molto più sistematico, gli permise di iniziare la sua carriera universitaria: l'amico, però, morì purtroppo di tubercolosi due anni dopo il loro incontro. Morcom lasciò un segno indelebile nell'animo di Turing, inducendolo a trovare dentro di sé la determinazione necessaria per continuare gli studi e la ricerca. Studiò in una prestigiosa scuola e in quegli anni scrisse un articolo: "On computable Numbers, with an application to the Entscheidungsproblem", nel quale descriveva, per la prima volta, quella che sarebbe poi stata definita la "macchina di Turing". Durante la seconda guerra mondiale, Turing fu chiamato al servizio del Department of Communications inglese per decifrare i codici usati nelle comunicazioni tedesche, criptate tramite il sistema Enigma. Lavorò con un gruppo di crittografi. Enigma era solamente una scatola, una macchina, ma da quella dipendeva la  guerra. Se fossero riusciti a decifrarla avrebbero potuto intercettare, in segreto, gli attacchi tedeschi e diminuire la durata della guerra. E l'hanno fatto. Nessuno all'inizio credeva in Turing. Aveva capito che la macchina Enigma doveva essere "sconfitta" da un'altra macchina più veloce dell'uomo a decriptare, così mise insieme le idee di un progetto di una macchina realizzata in Polonia, con le sue idee per la macchina di Turing. Costruì "Colossus" la macchina che riuscì a decriptare Enigma. Colossus non era altro che un primissimo computer, le basi su cui era stato costruito sono le stesse dei computer di oggi. Finita la guerra, il governo britannico però impose a tutti coloro che avevano lavorato alla decrittazione, realizzando macchine e sistemi per violare i codici crittografici tedeschi, il divieto di parlare o scrivere di qualsiasi argomento trattato in quel periodo. Turing non fu mai riconosciuto come eroe, fino nel 1974, quando iniziarono ad essere pubblicate le informazioni e quando era ormai già morto. Oltre a non essere riconosciuto per quello che aveva compiuto, nel 1952 fu arrestato per omossessualità e portato in tribunale. Disse in sua difesa che non vedeva niente di male nelle sue azioni. E aveva ragione. Purtroppo fu costretto a scegliere tra il carcere o la castrazione chimica, lui scelse la seconda. Questo lo portò ad una profonda depressione che lo portò al suicidio, tramite una mela avvelenata (come in Biancaneve, la sua fiaba preferita). Morì il 7 giugno 1954. Il 10 settembre 2009 vi fu una dichiarazione di scuse ufficiali da parte del governo del Regno Unito, fu riconosciuto che Turing fu oggetto di un trattamento omofobico. Sì, questa è una storia triste, ma anche una storia straordinaria di un uomo che ha cambiato le sorti della seconda guerra mondiale, che ha salvato vite e che ha permesso lo sviluppo della tecnologia. Siamo così abituati ad utilizzare un computer che non ci rendiamo conto che la sua esistenza è solo grazie ad una persona così fragile, sensibile e giusta. UN EROE.

"Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare".

 Alan Turing, Londra 23 giugno 1912-Wilmslow 7 giugno 1954

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