Francesca Fecarotta - Incantevole indossatrice

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Francesca Fecarotta - Incantevole indossatrice

di Roberto Dall'Acqua

Il fruscio di una gonna, il fascino di una giacca. Francesca Fecarotta ci racconta cosa sono le sfilate di moda. 

- Come nasce Francesca indossatrice?

Sicuramente è un sogno che ho da bambina, ben custodito nei miei pensieri, che ritenevo irrealizzabile in quanto convinta che bisognasse essere BELLE per sfilare. Da ragazza, la mia consolazione erano i camerini dei negozi di abbigliamento, ci avrei trascorso intere giornate. Hai presente quando provi le scarpe e la commessa ti dice “provi a camminarci per sentirle comode”, per me è lo stesso con i vestiti, oltre a provarli devo fare quei due passi perché m’incanto a vedere l’abito in movimento. 

Recentemente, guardando sfilare la mia splendida figlia Valentina in occasione di un concorso, il mio sogno è riaffiorato. L’opportunità di partecipare al concorso Miss Reginetta nella categoria Over è stato il punto d’inizio. In quell’occasione mi sono resa conto che non m’importava essere la più bella, mi piaceva tantissimo sfilare! Partecipavo a tutte le tappe solo per indossare abiti diversi e viverli in passerella. Conscia della mia inesperienza, ho cercato di migliorami frequentando i corsi di portamento proposti. Con Progetto Runway il mio sogno è diventato un po’ più concreto perché indosso abiti non miei ma degli stilisti che collaborano col Progetto. Purtroppo gli eventi avvengono una volta al mese e sinceramente mi piacerebbe fare qualcosa più spesso.

- Conciliare lavoro e sfilate costa fatica?

Sì, certo. Mi piace molto il mio lavoro perché si svolge a contatto con la gente, e poi mi ha consentito di restare autonoma e crescere due figli. Il prossimo 15 aprile compio 25 anni di servizio in BCC (Banca Credito Cooperativo). Adesso le opportunità di sfilare che mi si presentano, mi consentono di vivere il mio sogno e benché faticose, a livello di tempo e impegno, sono per me irrinunciabili in quanto, considerando la mia età, non potrei sperare in una prossima volta!

- Emozioni e sensazioni quando sfili.

Sono molto severa con me stessa e raramente sono completamente soddisfatta. Prima d’iniziare mi faccio mille raccomandazioni sulle cose da fare e forse mi stresso un po’, dovrei lasciarmi più andare. Viverla senza pensieri! Con l’esperienza andrà meglio. 

Le emozioni sono sempre diverse ed io mi sento una persona diversa a seconda dell’abito che indosso. Mi piace incrociare gli sguardi del pubblico e quando noto ammirazione sento i miei piedi sollevarsi da terra. Adoro gli abiti da sera.

- Il tempo asciuga il superfluo e conserva l’essenziale. Che ne pensi?

A 48 anni ti rendi conto che molte cose nella tua vita sono state spesso un obbligo per le più svariate ragioni e per mantenere un certo equilibrio ci si abitua a mettere in secondo piano il proprio bisogno di felicità. Invecchiando rifletti sul fatto che il tempo è volato via e non torna più e tu non hai le stesse energie di prima. Diventa necessario concentrarsi sulle cose che fanno stare bene e danno soddisfazione. Non è egoismo, ma per chi non lo ha fatto prima, vuol dire darsi un’opportunità e vivere quei sogni che sono stati accantonati.

- Un tuo ricordo durante la sfilata.

Il ricordo più bello è stato sentire il tifo dei miei figlioli Massimiliano e Valentina durante la prima sfilata del concorso Miss Reginetta. Ancora oggi mi riempie il cuore quando riguardo il video.

- Cosa c’è dietro l’angolo di Francesca? Obiettivi e traguardi.

Spero di continuare con Progetto Runway, magari in futuro realizzare una dépendance in zona Brianza. Ho voglia di tante novità e devo imparare a vivermele senza troppi pensieri. P.s.: un altro sogno è la recitazione…ma per questo ne parliamo in futuro.

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