Ciao Sandra - Diva intelligente e ironica1933-2024

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Ciao Sandra - Diva intelligente e ironica1933-2024

di Francesco Alessi

Sandra Milo apparteneva a quella categoria di persone che ci sono da sempre e che pensi non debbano andarsene mai. Cinquantenne formosa, una bella donna, una brava attrice, una donna intelligente. Rivedo all'indietro il nastro del vissuto personale, la vedo a Piccoli Fans, lo scherzo di pessimo gusto sul figlio Ciro che campeggiò per anni e tutti a scimmiottare quel "...chi, Ciro!?" ma la immagino proprio così, innamorata di un Craxi (forse ingiustamente perseguitato) fino all'esilio in Tunisia ad Hammamet. E pensare che lei era nata a Tunisi nel 1933 da padre siciliano e madre toscana. Un destino l'aveva unita con l'ex Presidente del Consiglio, suggellando un patto d'amicizia fra queste due anime carnali. Almeno nel luogo in cui la loro esperienza su questo mondo aveva avuto inizio e fine.

Moglie del conte Rodighiero nel '48 a 15 anni appena, con un figlio in arrivo, mai nato, sposa poi di Morris Ergas fino a dimenticare quel nome, Salvatrice Elena Greco, troppo siciliano, lei che siciliana non era di certo, lei che la famiglia con un padre presente non l'avrebbe avuta neppure dopo averla sognata per tanti anni in attesa del ritorno del padre dalla guerra. E invece il padre nel '45 saluta e se ne va in Francia. Icona di stile e femminilità, lo sarebbe diventata proprio in quel momento, quello dell'abbandono del padre. Era destino che lo condividesse con una famiglia di sole donne. Lei, la sorella e la madre. Ergas, poi, le farà 44 cause per l'affidamento della figlia Debora ma alla fine "Sandrocchia" la spunterà.

Indimenticabile Carla in "8 e 1/2" e Susy in "Giulietta degli Spiriti" aveva considerato il triangolo artistico (e non) con altri due mostri sacri del cinema italiano, Federico Fellini e Giulietta Masina, che ne aveva accolto il talento anche a costo, forse, di qualche lacrima. Il marito era tutto per lei. Ma Sandra era forse incapace di immaginarsi da sola, aveva finito con il desiderare in eterno la sua famiglia, con quei tre figli, benedizione del Cielo, avuti da due padri importanti quanto potenti.

Era ironica e intelligente. Non era una dalla risposta pronta, tipo la Loren. Però sapeva che le sue fragilità erano il pezzo forte, forse a volte ci faceva anche. Ma era indifesa nelle sue fragilità. Non urlava la propria femminilità. Quelle piccole moine e quel sorriso malizioso erano il suo vero volto e quindi anche la notorietà che l'aveva premiata era lo specchio di quel vissuto.

Condivise con la D'Eusanio la fine dell'amato Craxi, ma a differenza di questa, ne tessè le lodi pubblicamente, al politico più che all'amministratore, e ciò le sarebbe costato una lunga assenza dalla Rai. Oggi persino i detrattori più ostinati di allora riconoscono la grandezza politica e la lungimiranza di Bettino Craxi. Quel processo... qualche regolamento di conti "atlantico". Dicono.

Era tornata intorno al 2020, aveva intrapreso la sua ultima battaglia in difesa del cinema, della riapertura delle sale ai tempi del coronavirus e la vedevo con quella valigetta, come una sindacalista degli artisti. E forse, nella sua generosità, voleva prendere una qualche decisione che lasciasse il segno. Voleva contrattare, stare al tavolo, per difendere il suo mondo. Nel '22 Diaco la prende nel suo programma e la tiene lì con se. E lì ha una sua rubrica, una sua posta del cuore. Oggi giustamente ne parla come di una persona amica e a cui ha voluto bene. Non era per niente un luogo freddo o gelido, come ha detto qualche bella mora non molto tempo fa, ma un luogo caldo e accogliente quello studio. Un calore e una accoglienza intelligente, come era Sandra.

Nella mente un piccolo sketch con Gigliola Cinquetti, verso il '66-'67 forse, che la invitava a recitare, ma non a cantare e Sandra con la sua vocina: "Ahhh la Cinquetti.... poleeeemicaaa....." era il suo passaggio del testimone tra donne di generazioni diverse, già una vita fa.

E il meglio doveva ancora venire, cara Sandra. Anche adesso, ne sono sicuro, il meglio deve ancora venire.

Ciao

Sandra Milo
, pseudonimo di Salvatrice Elena Greco 

Tunisi 11 Marzo 1933, Roma 29 Gennaio 2024

 

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