Alessia Glaviano e l’Iran, scatti di verità
17 gennaio 2026
Da sempre sensibile a temi di rilevanza globale, quali giustizia, inclusione e diritti, Alessia Glaviano torna ad utilizzare la fotografia come strumento di conoscenza e consapevolezza, con l’obiettivo di sottoporre all’attenzione internazionale immagini e narrazioni che raccontano le complesse dinamiche del nostro presente.
In queste settimane, la direttrice di PhotoVogue sta esprimendo il suo sostegno al popolo dell’Iran, condividendo sui propri profili social i lavori di alcune fotografe iraniane. Un’operazione che assume un valore informativo significativo in un contesto segnato da forti limitazioni alla libertà di espressione, dove la circolazione delle immagini è ostacolata da censura e repressione.
In foto: Alessia Glaviano
Chi è Alessia Glaviano
Alessia Glaviano, Head of Global PhotoVogue e direttrice del PhotoVogue Festival, è una delle figure più autorevoli nell’ambito della critica fotografica internazionale. Nel 2011 ha fondato PhotoVogue, piattaforma globale che oggi riunisce oltre 300.000 fotografi emergenti e affermati, con l’obiettivo di promuovere l’alfabetizzazione visiva.
Con oltre vent’anni all’interno della casa editrice di Vogue, Condé Nast, Alessia Glaviano ha curato mostre, eventi e progetti digitali di alto profilo e nel 2016 ha ideato il PhotoVogue Festival, primo festival internazionale di fotografia di moda dedicato al dialogo tra estetica ed etica. Accanto alla professione editoriale, svolge un’intensa attività didattica ed è regolarmente coinvolta come giurata nei principali premi fotografici internazionali.
Foto di: Newsha Tavakolikan
Tra informazione e censura
Negli ultimi giorni l’Iran è al centro di una delle più vaste ondate di proteste degli ultimi anni: le manifestazioni contro inflazione, crisi economica e condizioni di vita insostenibili, si sono rapidamente trasformate in una mobilitazione nazionale di vasta portata, con migliaia di feriti, arresti di massa e un uso sempre più frequente della violenza da parte delle forze di sicurezza. A questa già tragica condizione, si aggiunge un quasi totale blackout di Internet e comunicazioni imposto dalle autorità per limitare la circolazione delle informazioni.
In questo scenario, la fotografia diventa uno strumento fondamentale di testimonianza e resistenza: un mezzo capace di documentare, raccontare e far circolare storie che altrimenti resterebbero invisibili. Condividendo gli scatti delle fotografe iraniane, Alessia Glaviano contribuisce a superare i confini della censura, amplificando voci che trovano nell'arte della fotografia una forma di verità e di denuncia.
Foto di: Hoda Afshar
Le artiste iraniane, fotografe di realtà
Il primo lavoro a essere stato condiviso è quello di Shadi Ghadirian. Le sue foto parlano di controllo e resistenza e di come il potere si eserciti soprattutto nella vita quotidiana, in quella stessa dimensione in cui prendono vita le forme più efficaci di opposizione, silenziose ma dotate di grandissima tenacia: poesia e ironia.
Ci sono poi le fotografie di Hoda Afshar, il cui progetto artistico esplora cosa significhi avere una voce, perderla o proteggerla, e ci ricorda che l’attenzione può essere di per sé un atto politico.
Infine le immagini di Newsha Tavakolian danno forma visiva a ciò che non si può dire apertamente, soprattutto quando le parole vengono limitate o peggio del tutto censurate: attraverso moderazione e immaginazione le sue foto insistono sulla presenza, sull’umanità e sul diritto di essere ascoltate.
Foto di: Shadi Ghadirian
In un mondo dove troppo spesso le voci vengono messe a tacere, la fotografia diventa una finestra aperta sulla realtà: le immagini parlano, mostrano, scuotono e emozionano, ma soprattutto ci ricordano che non possiamo tenere gli occhi chiusi di fronte ai grandi problemi del mondo. È indispensabile continuare a osservare per non restare indifferenti.
“Mentre la situazione in Iran continua ad aggravarsi, i rapporti parlano di innumerevoli vite perse, di persone uccise, ferite e arrestate perché chiedono dignità, diritti e futuro. È essenziale non distogliere lo sguardo e tenere alta l’attenzione sul popolo iraniano che sta pagando un prezzo insopportabile. Il modo in cui scelgo di farlo è condividere il lavoro di artisti iraniani le cui pratiche sono inseparabili da domande di voce, silenzio e potere.” – Alessia Glaviano
di Alessia Folli
Foto e video tratti da @alessiaglaviano
https://www.youtube.com/watch?v=8UeqGCmeJGE
© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it
News » IMMAGINE E DIRITTO | sabato 17 gennaio 2026
Ultimi diari
- Franca Rame e Dario Fo, coppia indissolubile 18/07/2026 | Ricordo dei defunti
- Sting infiamma il Jazz Festival di Perugia 04/07/2026 | Eventi
- Emanuela Orlandi, rapita 40 anni fa 21/06/2026 | Tutto bene? di Laura Leone
- Camillo Ruini, rigore e saggezza 17/06/2026 | Dio, Dei, Divinità di Anna Dall’Acqua
- I portali Chiaramontani rivivono in Conservatorio 28/05/2026 | La Storia racconta di Giovanni Curatola
- Leone XIV, smarrito il senso dell’esistenza 23/05/2026 | Dio, Dei, Divinità di Anna Dall’Acqua
Notizie in evidenza
- Benessere e salute, gli italiani cercano equilibrio 21/07/2026 | SALUTE E BENESSERE
- Mi casa es tu casa, sporcizia a Milano 20/07/2026 | CONFESSIONI METROPOLITANE
- The Hailey Jean, tuffo nei 90's 19/07/2026 | MEMORIE DI MODA
- Cristina Nardelli, avvolgente attrice 18/07/2026 | CINEMATOGRAFANDO
- Ignazio Deg song con Eva Henger 17/07/2026 | DISCHI VOLANTI, MUSICA IN RETE
- Esseno, la critica della ragion d’essere 16/07/2026 | APPUNTAMENTI TRA LE NOTE



