Addio timbri, benvenuta Europa digitale
21 ottobre 2025
Oggi, 21 ottobre 2025, attraversare le frontiere europee non è più come prima. Solo pochi giorni fa, domenica 12 ottobre, è entrato in vigore il nuovo sistema digitale di ingresso e uscita nei Paesi dell’area Schengen, segnando la fine dell’era dei timbri sul passaporto per i viaggiatori extra-UE. Impronte digitali, fotografie e dati biometrici sostituiscono finalmente il gesto manuale che per decenni ha scandito l’arrivo in Europa.
L’Italia ha iniziato i primi test nei principali aeroporti: Milano Linate e Malpensa, insieme a Roma Fiumicino, hanno accolto i passeggeri in un nuovo processo che registra automaticamente i dati personali e le impronte digitali. Nei porti di Civitavecchia e Genova si sono avviati analoghi test. L’implementazione del sistema è graduale: nei primi giorni di entrata in vigore, solo una parte dei viaggiatori extra-UE ha dovuto affrontare la nuova procedura, ma da oggi il sistema si estende sempre più, fino a coprire tutti i punti di ingresso entro aprile 2026.
Il funzionamento è semplice ma rivoluzionario. Al controllo passaporti, i viaggiatori vengono fotografati e le loro impronte digitali vengono rilevate, sostituendo il vecchio timbro. I minori di dodici anni saranno identificati solo con una fotografia, mentre chi possiede un passaporto elettronico potrà usufruire dei varchi self-service, più rapidi e automatizzati. La prima registrazione può richiedere qualche minuto in più, ma i passaggi successivi saranno praticamente istantanei, con i dati già memorizzati.
L’obiettivo dell’Unione Europea è duplice: migliorare la sicurezza delle frontiere e far rispettare il limite di permanenza di novanta giorni entro un periodo di 180 giorni. Tutti i dati raccolti confluiscono nel sistema europeo eu-LISA, con sede a Tallinn, che coordina le informazioni provenienti dai ventinove Paesi Schengen e da quattro Paesi non UE aderenti all’accordo. Irlanda e Cipro restano esclusi, il primo per via del Common Travel Area con il Regno Unito, che garantisce la libera circolazione tra i due Paesi.

Per chi viaggia, il cambiamento è evidente ma non complicato. Non serve preparare documenti aggiuntivi: tutta la procedura si svolge direttamente al punto di ingresso. E se i primi giorni hanno visto qualche coda più lunga, oggi l’esperienza è decisamente più fluida, con controlli che richiedono pochi minuti per ciascun passeggero.
L’EES arriva prima di un’altra grande novità: nel 2026 debutterà l’ETIAS, il nuovo visto elettronico europeo. Chiunque proverrà da Paesi extra-Schengen dovrà registrarsi online, compilare il modulo di autorizzazione e pagare una tariffa simbolica di 20 euro. L’autorizzazione sarà valida per tre anni o fino alla scadenza del passaporto, mentre minori e over settanta saranno esentati dal pagamento.
Il vecchio fascino dei timbri scompare, ma con esso arriva un sistema più sicuro, rapido e moderno. Il rumore del passaporto che sbatte sul banco degli agenti di frontiera diventa un ricordo, sostituito da un clic silenzioso di fotocamere e scanner. È un cambiamento epocale per i viaggi in Europa: più tecnologia, più controllo, e, per i viaggiatori, meno attese e più precisione. L’Europa, insomma, si prepara a volare verso il futuro digitale.
di Giorgia Pellegrini
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