3 GENNAIO - BUON COMPLEANNO TELEVISIONE

03 gennaio 2022

di Vittorio Esperia

Il 3 gennaio 1954 in Italia prese l'avvio il regolare servizio di trasmissione della televisione e la RAI apparve sul piccolo schermo con il primo canale. Verso la fine dello stesso anno, la televisione italiana della RAI raggiunse il 58% della popolazione, mentre nel 1961 arrivò nelle case del 97% degli italiani. (Da dire che le trasmissioni radiofoniche erano invece diffuse con regolarità sin dall'inizio degli anni '20, con tre reti nazionali: il Primo, il Secondo e il Terzo Programma).
Nei primi 10 anni di vita gli abbonamenti alla RAI-TV crebbero in modo costante, partendo dai 24.000 del '54 fino ad oltre 6 milioni di abbonati del 1965. Chi non poteva avere in casa un apparecchio televisivo, per vedere la TV si riuniva in un locale pubblico o in casa di amici e parenti benestanti, magari al fianco di tutto il vicinato.

Il Servizio Pubblico della televisione venne pensato, oltre che come occasione di intrattenimento, anche come strumento di educazione e informazione. infatti nei primi anni il mezzo televisivo contribuì anche a combattere il diffuso analfabetismo. Fu anche in tal modo che si contribuì a creare una lingua nazionale unica, molto più di quanto sia stata in grado di fare la scuola.
Inizialmente le emissioni dei programmi della RA-TV duravano ca. 4 ore, mentre la pubblicità non esisteva proprio. Le trasmissioni iniziavano alle 17.30 con La Tv dei ragazzi, e si interrompevano, per poi riprendere alle 20,45 con il telegiornale, per poi seguire fino alle 23.00, con intrattenimenti vari, film, documentari, etc.
Solo nel 1957 per la prima volta venne inserita la pubblicità, con il famoso Carosello, programma cult del tempo, nel quale lo spettacolo prevaleva sempre sullo spot pubblicitario. Dopo Carosello i bambini e i ragazzi andavano a letto, anche perchè le trasmissioni "non erano adatte" a loro.

La Tv divenne presto popolare per le trasmissioni di intrattenimento ma l'informazione rimase l'eccellenza della Rai, con oltre il 70% dei telespettatori a seguire il telegiornale. Gli sport più amati e diffuso erano il ciclismo e il calcio, molto seguiti ed illustrati da Rai. Verso la fine degli anni '50 cominciarono le trasmissioni registrate e la Tv non fu più ancorata alla diretta.
Nel 1962 apparve il 2° secondo canale della RAI-TV e, per la prima volta ci fu il collegamento diretto via satellite con l'America. Nello stesso periodo iniziarono le sperimentazioni per la TV a colori, che però avviò le emissioni solo oltre 10 anni dopo, alla seconda metà degli anni '70. Sempre nella metà degli anni '70 presero l'avvio le emissioni regionali, con il giornalista che sostituì il lettore del telegiornale.
Nel 1979 vide la luce la 3a rete RAI-Tv, a diffusione sia nazionale che regionale, quasi in contemporanea con le prime reti private commerciali locali, che da quel periodo fecero la comparsa nel panorama televisivo italiano.

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