Valori ed elezioni perché vale la mia firma 25/4/2019

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Valori ed elezioni perché vale la mia firma 25/4/2019

di Sara Lorusso
 
Tratto da una riflessione sul profilo Facebook 
 
Nella mia città, come in molti altri comuni, in queste ore si stanno raccogliendo le firme per la presentazione delle liste per l'elezione della nuova amministrazione. Io metterò una di quelle firme per dare la possibilità a più di qualcuno di candidarsi e concorrere con le proprie idee. Naturalmente non è detto assolutamente che tutte le persone che beneficeranno della mia firma la pensino come me o mi rappresentino. Anzi. 
Mi hanno insegnato che il valore di quella firma sta proprio nella possibilità che concedo, senza doverne trarre beneficio a mia volta. Ma condividere questo diritto è il migliore dei modi possibili per celebrare il 25 aprile. Perché, tanto per ricordarlo, la cosa non è scontata. E festeggiare la Liberazione d'Italia dal fascismo significa celebrare questo diritto, per me e per chi ne beneficerà, mio malgrado.
 
In questi giorni sto leggendo un libro scovato nella libreria di mia madre. “Il vecchio con gli stivali e altri racconti” di Vitaliano Brancati, dato alle stampe da Bompiani nel 1946. L'edizione che ho in mano è degli anni Ottanta e ha una fascetta che spiega: ritratto satirico del fascismo in provincia. In uno dei racconti, Riccardo, un uomo morto in un incidente butta uno sguardo sulla sua città dall'alto dell'Anticamera Celeste. Da lì, alcune cose emergono con evidenza, come quel tizio che passeggia sorridente con un esserino dagli occhi imbambolati seduto sulla sua spalla. Il Segretario Generale lo ragguaglia:
 
«La coscienza, che è superba, non potendo convenire che qualcosa di colui gli fosse sfuggita, inventò che aveva finto di non vedere, ma che in realtà aveva visto tutto, e non l'aveva disapprovato né impedito per il solo fatto che non era riprovevole; che anzi non era un furto, ma una più equa divisione dei beni; che il suo padrone si era acquistato dei meriti singolari, i quali, in un modo o nell'altro, andavano ricompensati.»
 
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