Il Signor Kwang

di Elenoir Sarzi Amade

Un giorno straordinario, lo comprendo ora, stavo guidando nella città di Antibes più antica di Francia, quando mi sono imbattuta in un castello medioevale, in cima ad una montagna rocciosa. Avevo sentito dire che un anziano uomo cinese viveva da solo, un pittore, la cui moglie era stata una ballerina francese, ma scomparso dalla vita "comune". Affascinata dalla storia, e poi comprenderete,  ho voluto visitare il castello.  Avevo sentito che aveva dipinto murales in cima alla torre rotonda, sembrava che non ci fosse modo di arrivare in questo castello, in effetti arrivata nel posto non c'era visibilità delle mura. Ho deciso così di arrampicarmi attraverso i rovi ed infine mi sono trovata davanti ad un garage di pietra aperto, sostava una Citroen, vecchia, con il nome Signor Kwan chiaramente scritto sul disco fiscale. Ora davanti a me era si presentava un fossato e un ponte che, come la fortuna ha voluto, sono riuscita a superare. Sbirciando attraverso un grande buco della serratura, ho spiato questo signore. Bussai, era stato lasciato solo dalla governante. Il Signor Kwan è stato il più elegante, vecchio signore che mai ho incontrato. Parlava inglese e per quello che diceva era la prima volta in quarant'anni che aveva a che fare con una straniera, me. Mi raccontò come aveva perso la moglie e la seppellì nel suo giardino. Mi disse che il suo giardino era pieno di amore, dovevo camminare intorno al giardino e capire quanto “Amore” c'era. Sono andata tra le aiuole che mi avrebbero portata tra profumi e colori, non c’era un fiore, ma trovai centinaia di piccoli pinnacoli con la punta rivolta verso nord, ognuno delineato da vernice bianca e accompagnati da centinaia di piccoli buchi nella roccia. Ho anche trovato la tomba di sua moglie, una tomba scavata nella roccia, e sotto c'era un'altra tomba vuota. Quando tornai, il Signor Kwan mi disse che era stanco e che era tempo di riposare per Lui. Mi chiese se avevo piacere nel vedere i suoi murales, neanche a dirlo...Salii le scale nella parte superiore della torre, le pareti erano completamente ricoperte di dipinti che raffiguravano Isadora Duncan ballare sul palco di un teatro, sul dipinto c'erano centinaia di nomi. Aveva scritto ogni persona che aveva partecipato agli spettacoli della moglie, tra i quali Winston Churchill e altri dignitari, che io in realtà non riesco a ricordare.  Mi sono sentita " piccola", quasi umiliata da questo uomo e spesso penso a questa storia, oggi in particolare. Sono ritornata sul posto. Ho camminato nel il giardino dell'amore, fino alla tomba della moglie e ho trovato sotto di lei l'altro sepolcro, chiuso, e il nome del sig Kwan. Questo è stato davvero il giardino roccioso del vero amore. (Io, in modestia totale, vorrei scrivere una storia su questa vita, ovviamente non metto foto e non entro nei particolari, ma il sogno vero, sarebbe scrivere una scenografia su questa storia d’amore orientale, svoltasi in Francia). L’emozione è forte.

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