Prada Re-Nylon, la moda che salva il pianeta

08 aprile 2026

C’è stato un tempo in cui il nylon rappresentava il volto più industriale e controverso della moda. Oggi, invece, proprio quel materiale è diventato il terreno su cui si gioca una delle sfide più ambiziose del lusso contemporaneo. Prada, che del nylon ha fatto una firma stilistica fin dagli anni Settanta, ha deciso di trasformare il proprio simbolo in una dichiarazione etica: non più materia vergine, ma fibra rigenerata capace di rinascere all’infinito.

Da questa intuizione nasce “Prada Re-Nylon”, il progetto lanciato dalla maison nel 2019 e diventato nel giro di pochi anni molto più di una collezione. Da una prima capsule collection di borse maschili e femminili, il programma si è allargato a capi ready-to-wear, scarpe e accessori, fino a costruire un intero universo di stile attorno a una domanda cruciale: può la moda contribuire concretamente alla sopravvivenza del pianeta?

Nylon: da materiale simbolo a progetto ecosostenibile

Il nylon è da anni al centro del dibattito sulla sostenibilità. Nella sua forma tradizionale è una fibra sintetica derivata dal petrolio: la sua produzione richiede processi chimici altamente energivori, genera elevate emissioni di CO2 e contribuisce alla dipendenza dalle fonti fossili. A questo si aggiunge un altro problema: il nylon vergine non è biodegradabile e, una volta disperso nell’ambiente, può trasformarsi in microplastiche destinate a restare per centinaia di anni nei mari e nei terreni.

Negli ultimi anni, però, il settore tessile ha iniziato a guardare a un’alternativa più sostenibile: il nylon riciclato (come l’Econyl, quello usato dal Gruppo Prada). Ottenuto dal recupero di reti da pesca, moquette usate e rifiuti industriali, questo materiale consente di ridurre dal 50% all’80% il consumo di energia e acqua rispetto alla produzione tradizionale. Inoltre, può essere rigenerato più volte senza perdere qualità, diventando uno dei simboli dell’economia circolare applicata alla moda. Le buone notizie non sono finite qui, perché mentre cresce l’utilizzo del nylon riciclato, la ricerca punta già oltre, sperimentando fibre biodegradabili capaci di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale di uno dei materiali più diffusi al mondo.

La campagna 2026: il mare come protagonista

La campagna “Prada Re-Nylon” per il 2026 ha come tema: “Valore e significato: il potere della consapevolezza, la responsabilità unita alla creatività”. Per raccontarlo la storica maison italiana ha selezionato due volti del cinema internazionale, Benedict Cumberbatch e Letitia Wright,  protagonisti non solo degli scatti ufficiali della collezione, ma anche di due documentari firmati da National Geographic CreativeWorks, partner di Prada per il quarto anno consecutivo.

Le riprese si muovono tra Oahu (Hawaii), la Penisola di Izu e la città di Kamakura (Giappone): paesaggi in cui la straordinaria bellezza dell’oceano si intreccia con la vulnerabilità degli ecosistemi, mentre la presenza umana sembra interrogarsi sulle conseguenze delle proprie scelte. Così Prada trasforma una campagna pubblicitaria in un racconto visivo sul rapporto tra uomo e ambiente, tentando di rovesciare il paradigma di un’industria come quella della moda spesso accusata di essere tra le più inquinanti al mondo.

Prada Re-Nylon x SEA BEYOND

Dal luglio 2023 la casa di moda ha deciso di destinare l’1% dei ricavi della linea “Prada Re-Nylon” a SEA BEYOND, un progetto del Gruppo Prada condotto in partnership con la Commissione Oceanografica Intergovernativa (COI) dell’UNESCO dal 2019, con l’obiettivo di creare consapevolezza sulla preservazione dell’oceano e della sua sostenibilità. 

Nel corso del tempo l’iniziativa ha avuto un riscontro sempre più ampio. Nel 2023 a Venezia è nato “Asilo della Laguna”, un programma di attività educative all’aperto indirizzato ai bambini con l’obiettivo di creare un legame profondo tra i più piccoli e l’ecosistema lagunare. Mentre nel 2025 è avvenuto il lancio del SEA BEYOND Multi-Partner Trust Fund for Connecting People and Ocean, che si pone l’obiettivo di mobilitare risorse finanziarie da un ampio gruppo di partner al fine di contribuire a ristabilire il rapporto tra umanità e oceano. 

Una prospettiva diversa per un’epoca diversa

Prada è un marchio con una risonanza universale e in quanto tale ha il potere di portare le proprie attività agli occhi del grande pubblico. Tuttavia, come si suol dire: “Da un grande potere derivano grandi responsabilità” e forse è proprio per questo che la maison ha preso la decisione di rinnovarsi. In un secolo come il nostro in cui l’attenzione di tutti – dagli organismi internazionali alle nuove generazioni – è catalizzata su temi ambientali ed ecologici, nasce l’esigenza di adattarsi al periodo storico e di investire il proprio peso economico e simbolico nell’attuazione di cambiamenti concreti.

La grande forza di Prada risiede nella sua sincerità. La maison non sceglie di rinnegare il proprio passato, di nasconderlo o occultarlo – come spesso accade nell’ambiente pubblico –, anzi, recupera il materiale che più di ogni altro ha definito la sua identità e lo trasforma nel simbolo di una nuova epoca. Il nylon introdotto da Miuccia Prada aveva rivoluzionato il concetto stesso di lusso, dimostrando che un materiale tecnico e quotidiano poteva diventare oggetto di desiderio. Oggi quella stessa intuizione si spinge oltre: il lusso non è più soltanto esclusività, ma capacità di immaginare un futuro diverso.

Gli interrogativi restano molti. Prada sta facendo abbastanza? Questo progetto sarà sufficiente a cambiare davvero un’industria responsabile di enormi emissioni, sprechi e consumo di risorse? Probabilmente tutte le case di moda potrebbero fare di più e sicuramente questa iniziativa non salverà il mondo, ma “Prada Re-Nylon” racconta di una realtà possibile, una realtà in cui le grande industrie sfruttano la loro celebrità per dare visibilità a temi importanti. Se persino il nylon, simbolo di un’epoca costruita sul consumo illimitato, può rinascere e diventare il manifesto di una nuova responsabilità, allora forse tutti noi da fonte del problema possiamo diventare parte della soluzione.

di Alessia Folli

Foto e video di @prada

https://www.youtube.com/watch?v=L2R8CwzhmfU

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