“Je Ne Me Vois Plus”, la rinascita secondo Alice Alison

22 ottobre 2025

Ci sono canzoni che non si scrivono per scelta, ma per sopravvivenza. Canzoni nate da un dolore così profondo da non poter restare chiuso tra le pareti del silenzio.
“Je Ne Me Vois Plus”, il nuovo singolo di Alice Alison, è una di quelle. Un brano che non cerca di consolare, ma di ricostruire.
Un racconto crudo, sincero, nato dalla fine di un amore tossico e trasformato in un inno alla libertà personale.

“Quando l’ho scritta non ero convinta di farla uscire,” racconta. “Era un momento in cui non mi sentivo capita, vivevo un turbine di pensieri, e la scrittura era l’unico modo per non perdermi.”

Eppure, proprio da quel caos è nata la sua rinascita.
“Dopo che è morta quella vecchia versione di me,” continua, “la nuova ha deciso che era giusto condividere questa canzone. Perché parla di qualcosa che tocca tante persone, di qualsiasi sesso. È una canzone che dà speranza, che dice: anche quando sembra impossibile, prima o poi tornerai a respirare.”

Scrivere per salvarsi

Alice racconta la scrittura come un atto di sopravvivenza: il bisogno di mettere nero su bianco ogni emozione per non affogare nei pensieri.

“Scrivevo ogni giorno, nelle note del telefono o su un quadernetto. Se non lo facevo, mi perdevo. Quando ho deciso di far leggere tutto al mio team, ho capito che stavo arrivando alla fine del tunnel. Non ero ancora quella che sono oggi, ma cominciavo a vedere la luce.”

Da quel momento è nata “Je Ne Me Vois Plus”, un brano che unisce fragilità e consapevolezza, vulnerabilità e rinascita. È la storia di chi si è perso in una relazione tossica e ha trovato il coraggio di dire: basta.

"Non cercare le briciole"

Nel racconto di Alice emerge un concetto potente: l’amore non deve farci perdere valore.

“Quando capisci dove devi stare, quando impari a darti il valore giusto, capisci che non puoi più accontentarti delle briciole,” spiega. “Non dobbiamo adattarci per forza, o amalgamarci in qualcosa che non ci rappresenta. Scegliere sé stessi richiede coraggio, ma è l’unico modo per restare integri.”

È una presa di posizione netta, lucida, maturata dopo anni di introspezione e una lunga traversata emotiva.
E forse è proprio per questo che “Je Ne Me Vois Plus” non è solo una canzone, ma un messaggio collettivo: una voce che abbraccia chi si è sentito invisibile, manipolato, annullato.

“Vorrei che chi ascolta sentisse una carezza, una speranza. Che potesse dire: non sono l’unico, qualcuno c’è passato e ne è uscito. E se ce l’ha fatta, posso farcela anch’io.”

India, suoni e rinascite

La guarigione di Alice è anche un viaggio reale, non solo simbolico.
Dopo aver chiuso quel capitolo, è partita da sola per l’India: venti giorni di introspezione, spiritualità e incontri trasformativi.

“Ho conosciuto dodici donne straordinarie. C’è un suono che porterò sempre con me: ‘Find Your Memories’. È una voce che canta sopra una nota sola. Quel suono per me è rinascita.”

Un dettaglio che racchiude tutto il senso del suo percorso: la semplicità come verità, la voce come cura.

La vulnerabilità come forza

Durante l’intervista, Alice si apre anche su un tema spesso frainteso: la vulnerabilità.

“Essere vulnerabili non è debolezza,” dice. “È forza pura. È il coraggio di mostrarsi senza filtri, di non avere paura di non piacere, di non appartenere a niente se non a sé stessi.”

È una lezione di autenticità che attraversa tutta la sua musica e che si riflette anche nel suo modo di vivere.

“Il mondo oggi è pieno di strategie, di apparenze, di persone che confondono la vita reale con quella dei social. Io credo ancora nell’amore vero, quello che arriva con il tuono. Ma fino a quel momento, meglio soli che male accompagnati.”


Il futuro secondo Alice

Dopo “Je Ne Me Vois Plus”, Alice guarda avanti con calma e consapevolezza. Sta lavorando a un album in più capitoli, un progetto che sarà costruito per frammenti, come un diario sonoro.

“Non sarà il classico album che tutti si aspettano, mi farò guidare da quello che accadrà. Lascio che la vita mi porti dove deve. Ho imparato a non vivere nel passato né nel futuro. Il presente è adesso, e io scrivo da qui.”

L'essenza di Alice Alison

Se dovesse definirsi, Alice sceglie tre parole: Bionda. Cantautrice. Aria.

Aria come leggerezza, come libertà, come spazio per respirare dopo aver soffocato.
Ed è proprio questa la sensazione che lascia la sua musica: la voglia di tornare a vivere, anche quando non ci si vede più. 

“Tutto ciò che c’è ora è sacro”, dice, con un sorriso che sa di guarigione. “E forse è proprio questo il senso di tutto: imparare a vedersi di nuovo.”

Dunque, la vera forza sta nel guardarsi allo specchio e riconoscere la nuova versione di sé. E la musica di Alice Alison ci ricorda che, anche quando non ci vediamo più, possiamo sempre ritrovarci nel suono giusto.

di Giorgia Pellegrini

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