Il centro di gravità di “Ei Maddalena”

16 settembre 2026

“Io che essenzialmente mi incasino 

Ho un solo compito preciso

Stare bene veramente

Cerco un centro senza troppa gravità…” – Maddalena 

  

 Già da qualche tempo “EI MADDALENA” (https://ada.lnk.to/eimaddalena), il nuovo singolo di MADDALENA (Trident ConcertsADA Music Italy) si ascolta, con piacere in radio e sulle piattaforme digitali.

Ma “CARO AMICO”, nel corso del 2026, ha rappresentato, dapprima, un nuovo e significativo capitolo nella crescita artistica di Maddalena, un brano intimo e al tempo stesso incisivo, che mette in luce la sua capacità di coniugare scrittura esonorità contemporanee. Il singolo è stato mixato da Pino “Pinaxa” Pischetola, tra i più autorevoli tecnici del suono della scena italiana.

“Caro Amico – afferma Maddalena – racconta l’altra faccia della medaglia: la gioia pura, l’allegria e la spensieratezza di un amore sano. L’amore dovrebbe essere un riparo dal dolore del mondo, non la sua origine. In questa canzone ho voluto regalare la speranza, difficile ma possibile, che l’innamoramento possa restare la condizione imprescindibile di ogni vero amore. Se l’amore adolescenziale è fatto di grandi drammi, forse quello vero si riconosce nelle grandi risate. Come ogni mia storia, il brano nasce da un vissuto personale, un’amicizia diventata passione, l’esperienza più divertente che si possa immaginare”.

Dopo "Caro amico" arriva “Ei Maddalena”, irresistibilmente pop, prodotto da CanovA è un racconto autobiografico che si apre a una dimensione insieme ironica e universale. In questo brano, l’io non si limita a narrarsi, ma si osserva, si mette in discussione e si interroga sulla propria condizione, fino a diventare uno specchio in cui chiunque può riconoscersi. Tra leggerezza e profondità, prende forma una riflessione intima ma condivisibile, capace di trasformare un’esperienza personale in un sentimento collettivo. 

«In questa canzone” – spiega Maddalena – c’è la mia caoticità, la mia energia, i miei gusti musicali, i miei riferimenti artistici. Mi sono ispirata al pendolo di Schopenhauer, la celebre metafora che racconta la vita come un’oscillazione continua tra noia — quel vuoto che inquieta e spaventa — e dolore, che qui si fa “rumore”, perché “voglio fare musica pop e amo la Rettore”, materia viva da trasformare in musica. In mezzo, esistono lampi brevissimi: istanti di felicità che non durano, ma illuminano. Sono rari, sì, ma sono il vero sapore dell’esistenza. Questo brano nasce per invitarci a riconoscerli, a fermarli con lo sguardo, a ringraziarli e a dar loro un valore infinito.Voglio pensare mentre ballo e mentre sbaglio, datemi “un centro, ma senza troppa gravità”». Nel video prodotto da Nsty Space (Alessandro Galizia e Romano Dubbini), Maddalena trasforma il caos in movimento, tra ironia ed energia, racconta con autenticità quella fragile ricerca di equilibrio in cui tutti, almeno una volta, ci siamo riconosciuti.

La cantautrice romana sta attualmente lavorando al suo primo progetto musicale con la produzione di CanovA, Raffaele “Rabbo” Scogna (MACE, Gemitaiz, Tommaso Colliva) ed Emanuele Nazzaro (bassista per Blanco, Madame, Olly). Dopo aver aperto alcune date del PalaJova e del tour di Cristiano De André, Maddalena si è affermata come una delle presenze emergenti più interessanti del panorama live nazionale.

https://www.instagram.com/maddalena/

di Roberto Dall'Acqua

Foto e video liberi da copyright

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