DARIO NERON - LA STORIA DI “FRANCO TORO”
10 ottobre 2020
di Roberto Dall’Acqua
Disponibile in libreria e in digitale “FRANCO TORO”, il nuovo romanzo di DARIO NERON, pubblicato da Castelvecchi editore. “Franco Toro - L’uomo più bello del mondo”(frase da intendersi come ironica) è la storia di un callboy, quindi di un uomo che di professione fa la prostituta. Al contrario di quanto si possa credere, conoscendo l’argomento, qui non viene raccontata una storia erotica o di sesso, bensì, in modo silenzioso e sottinteso, la storia di due giovani, Franco ed Esse, che da soli si trovano alle prime armi con le domande e le incertezze dell’amore. E, sul fronte opposto, quello principale dove si svolge la trama del romanzo, pure la storia di un giovane, Franco. Cosciente dei propri errori e degli sbagli commessi, senza trovare la forza, o la voglia, di correggerli, vivendo in una città satura di distrazioni dove, proprio grazie a questi errori, piovono soldi e successo.
Fedele allo stile del primo romanzo, quest’opera seconda racconta una storia esistenziale, con un linguaggio fresco e giovanile, un ritmo veloce. A tratti pure tragica portando a riflettere su temi d’attualità sociale, come il narcisismo, la mediatizzazione eccessiva e l’egocentrismo di una gioventù dal futuro, purtroppo, più incerto che mai. Egocentrismo impiegato come scudo di fronte alle pretese di una società tritacarne, in cui l’individuo è morto proprio perché tanto celebrato (o ricercato). Senza cascare nel volgare come la storia di un escort potrebbe fare, trova invece spazio il romanticismo, realista e a tratti naïve.
«Uscito dal nulla - spiega Dario Neron - e avendo, come architetto paesaggista, poco da fare con il mondo della letteratura, sempre solo visto dalla parte di chi consuma, poter sbarcare con il secondo romanzo – da molti definito il più difficile – per una casa editrice storica come Castelvecchi editore, è un grande onore. Sento di aver raggiunto, se non un traguardo, almeno un arrivo importante. Non scorderò mai chi in questo mondo mi ha “buttato”, chi per primo ha voluto darmi una voce. Tuttora sono molto grato per la vittoria del Premio Inedito, che riconosco essere stata cruciale per l’inizio della mia carriera letteraria. Franco Toro, il self-made monster per eccellenza, è nato, nel 2020, sotto una stella meno fortunata. Ma forse, una stella nera, è quanto sta bene alle attitudini di un badboy».
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