Lawrence Ferlinghetti - 101 anni di Beat Generation1919-2021

Memoria per Lawrence Ferlinghetti - 101 anni di Beat Generation

Aggiungi il tuo ricordo al diario

Lawrence Ferlinghetti - 101 anni di Beat Generation1919-2021

di Roberto Dall’Acqua

Lawrence Ferlinghetti - poeta, voce della Beat Generation ma anche editore e creatore della libreria City Lights di San Francisco - muore a 101 anni. Lo scrittore è morto lunedì mattina per una malattia ai polmoni, come dichiarato da suo figlio Lorenzo.

Ferlinghetti aveva aperto la libreria City Lights, ancora oggi uno dei punti di riferimento più importanti delle controculture, nel 1953 quando Jack Kerouac, Allen Ginsberg e gli altri primi beatnik cominciavano a far sentire la propria voce. Divenne subito un luogo di incontro in cui si poteva respirare un'atmosfera del tutto diversa rispetto a tutte le altre librerie: in un tempo in cui veniva guardato male chi sfogliava i libri se non li comperava, City Lights permetteva a chiunque non solo di leggere i volumi presenti sugli scaffali ma anche di sostare, parlare, scambiare opinioni, assistere a performance e a reading improvvisati al momento. City Lights si distinse per essere la prima libreria a vendere quasi esclusivamente edizioni economiche e a specializzarsi in materie come la poesia, la politica e, soprattutto a vendere riviste autoprodotte di ogni tipo che andavano nascendo proprio in quel periodo. Fu anche la prima libreria a dedicare una sezione alle pubblicazioni gay e lesbiche.

Nel 1956, quando pubblicò Urlo (Howl) di Allen Ginsberg in seguito al quale Ferlinghetti fu pure arrestato con l'accusa di aver diffuso materiale osceno. Questo fatto ebbe non solo una enorme rilevanza mediatica ma costituì un evento di portata storica perché si tratta del primo caso in cui viene fatto appello al famoso 'Primo emendamento' riguardante la libertà di parola e di stampa per quanto riguarda la pubblicazione di materiale considerato controverso ma di importante rilevanza letteraria e sociale.

L'arresto di Ferlinghetti in seguito alle accuse di oscenità mise al centro dell'attenzione non solo l'opera di Ginsberg ma anche l'intera Beat Generation, un gruppo di giovani che portava avanti attraverso la vita e la letteratura una ribellione contro una società fortemente conservatrice. I beatnik, infatti, vivevano in prima persona ciò che raccontavano e sperimentavano nuove forme di aggregazione, diverse da quelle dei loro genitori; in primis la libertà sessuale. La loro critica era rivolta anche al capitalismo di cui osteggiavano la tendenza al consumismo spinto a cui contrapponevano non tanto una prospettiva marxista (anche se Ginsberg in Sulla strada di Kerouac viene chiamato con lo pseudonimo di 'Carlo Marx') quanto un misticismo orientale spesso venato di cultura zen, tanto che in diversi casi autori come Ginsberg e Kerouac realizzano poesie in forma di haiku giapponesi ma, ovviamente, in lingua americana.

Lawrence Ferlinghetti però non è solo un editore, è anche a sua volta uno scrittore e un poeta che ha pubblicato decine di libri tra cui una delle raccolte di poesia più vendute nella storia degli Stati Uniti: A Coney Island of the Mind. Uscito nel 1958 e composto di 48 poesie, ha venduto più di un milione di copie ed è una durissima critica della società del tempo. Una delle sue caratteristiche è anche il fatto che è stato pensato per essere accompagnato dal jazz, la musica amata dai protagonisti della Beat Generation. Non solo. Anche la stessa modalità di scrittura è riformulata sullo stile musicale, quello Scrivere Jazz appunto, a cui Kerouac avrebbe dedicato un suo piccolo ma prezioso ed esemplificativo trattato.

Non sono solo poesie dunque quelle di Coney Island of the Mind - opera che avrebbe influenzato generazioni a venire - non solo di scrittori e poeti ma anche di musicisti, come ad esempio Lou Reed. Quelle di Ferlinghetti, sono vere e proprie visioni che aprono porte su una diversa percezione del mondo:
"L’occhio del poeta vedendo oscenamente/ vede la superficie del mondo tondo/ con i suoi tetti sbronzi/ i lignei oiseaux sui fili del bucato/ i maschi e le femmine d’argilla/ con le gambe da schianto e i seni a bocciolo/ su brandine a rotelle/ e i suoi alberi pieni di misteri/ i suoi parchi di domenica e le statue silenziose/ e la sua America/ con le sue città fantasma e le Ellis Island vuote/ e il suo paesaggio surrealista fatto di/ praterie smemorate/ ricche periferie-supermercato/ cimiteri riscaldati/ feste comandate in cinerama/ e cattedrali che protestano/ un mondo a prova di bacio fatto di plastica ciambelle del cesso tampax e taxi".

La cultura usciva dalle Università, dalle Accademie, dai sacri luoghi del sapere per arrivare, parafrasando ancora una volta Kerouac, Sulla strada.

Lawrence Monsanto Ferlinghetti - Yonkers, 24 Marzo 1919 - San Francisco, 22 Febbraio 2021 

© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it 

Aggiungi il tuo ricordo al diario


Il Giornale del Ricordo

Scrivi il tuo ricordo