Giorgio Battistini, giornalista galantuomo1947-2018

Memoria per Giorgio Battistini, giornalista galantuomo

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Giorgio Battistini, giornalista galantuomo1947-2018

di Marco Nese

Una persona gentile e buona come pochi se n'è andata. Si chiamava Giorgio Battistini, era un mio collega e i lettori di Repubblica ricorderanno la sua firma.
Si occupava di Quirinale.
Abitualmente io non seguivo le vicende del Quirinale, ma una volta al Corriere della Sera mi chiesero di andare al seguito del presidente Napolitano che si recava in visita nella Repubblica Ceca.
Conoscevo Giorgio, ma ci vedevamo solo ogni tanto perché impegnati in settori diversi. In quell'occasione, nella Repubblica Ceca, scoprii una realtà vergognosa. Giorgio era una vittima.
Lo devo dire: era una vittima di altri colleghi che come lui seguivano le vicende del Quirinale.
Giorgio non stava bene. Credo che avesse problemi al cuore. Camminando rimaneva sempre indietro. E gli altri si divertivano crudelmente a prenderlo in giro. "Tanto ti resta poco", e cattiverie simili.
Rimasi sbalordito. La sera portai Giorgio a cena e mi raccontò tutte le mascalzonate che subiva. Ma lui non reagiva mai, sorrideva e mi diceva: "Ci sono abituato".
Adesso Giorgio se n'è andato e mi consola il fatto che quella sera forse gli regalai un sorriso. Ciao Giorgio.

 

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