Luciano Gallino e gli scopi umani del capitalismo1927-2015

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Luciano Gallino e gli scopi umani del capitalismo1927-2015

di Paola Sanfelice

Luciano Gallino ha fatto parte di quel cenacolo di intellettuali che aiutarono Adriano Olivetti, negli anni Sessanta a Ivrea, ad attuare iniziative culturali e sociali inserite in una innovativa filosofia per considerare il lavoro e il territorio. Il sociologo, scomparso l'8 novembre 2015, lavorò in Olivetti sino al '71. Il fulcro dei suoi studi si è basato sulla sociologia del lavoro dove l'azienda di Ivrea, per lui, fu sempre un cardine da cui partire per i suoi studi. L'azienda piemontese, fin dagli anni Cinquanta, rappresentò un modello d'impresa produttiva efficiente ma che sapeva pure unire all'interesse della ditta anche quelli dei lavoratori. Questa etica d'impresa - constatava Gallino - è praticamente scomparsa perché oggi esiste quasi esclusivamente l'imperativo <<fare buoni affare e basta>>. Lo studioso, professore di sociologia all'Università di Torino, fu un insegnante rigoroso che spiegava le teorie di Marx, Weber ma anche le statistiche di Paolo Sylos Labini sulle classi sociali dell'Italia degli anni '70. Svetta, tra i suoi lavori, "Dizionario di Sociologia" (Utet, 1978) dove si occupò di teorie sociali. I suoi molteplici interessi lo hanno portato a occuparsi di informatica, scienze umane e della natura. Il suoi scritti pubblicistici - che hanno trovato spazio prima su "La Stampa" e poi su "La Repubblica" - approfondivano, anche e specialmente, l'argomento del lavoro e delle sue trasformazioni. Direttore dei "Quaderni di sociologia" divenne, negli ultimi tempi, sempre più critico nel dare un senso alle trasformazioni sociali e del mercato dell'occupazione. Con i suoi saggi brevi criticò la precarietà e le diseguaglianze, il peggioramento dell'ambiente e il cambiamento della politica. Rivalutò spiegazioni <<strutturali>> di origine marxista per definire che società è politica sono mosse dal modo di produzione. Il professore torinese è sempre stato convinto della forza del "pensiero critico". Bisogna orientarsi, sosteneva, a perseguire <<gli scopi umani>> - come li definiva il sociologo - per orientare il capitalismo globale neoliberista di oggi. Al fine di non fare prevaricare la finanza, con i suoi fondi d'investimento, e le istituzioni finanziarie governative suoi governi locali. Una schiavitù che Gallino ha, malauguratamente, visto prosperarsi negli ultimi anni della sua vita sotto i suoi occhi.

Luciano Gallino, Torino 15/05/1927 - Torino 8/11/2015

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