ALLA SCOPERTA DI LUOGHI INSOLITI SUL LAGO DI COMO

14 novembre 2017

Testo e foto di Carolina Polo

Il Lago di Como ha numero scorci degni di nota. Il turismo è molto presente e aiuta a far conoscere su scala mondiale le bellezze di questi luoghi. Sulla sponda orientale del lago però, sono presenti piccoli borghi meno conosciuti, ma di altrettanto pregio rispetto a Como, Bellagio o Cernobbio. Il nostro viaggio oggi percorrerà un breve tratto della sponda lecchese, tra fiori, colori e sensazioni. Seguiremo un itinerario facilmente raggiungibile anche in treno tra Bellano, Varenna e Fiumelatte, adatto anche agli appassionati della camminata o del ciclismo, grazie alla presenza di sentieri dedicati.  La prima tappa ci accoglie con il frastuono dell'acqua che sgorga e zampilla e l'umidità che sale da una gola profonda, siamo all'Orrido di Bellano. In quanto cavità naturale, questo canyon è stato inciso, 15 milioni di anni fa, nella roccia dal fiume Pioverna le cui acque, nel corso dei secoli, hanno modellato marmitte e spelonche.

Durante le glaciazioni del Quaternario infatti, in Valassina si formò un lago le cui acque precipitavano nella Val Muggiasca e, di conseguenza, nell'Orrido a causa del disgelo dei ghiacci. Si ipotizza che questo lago si svuotò del tutto attraverso aperture, per riunirsi quindi, con quello di Como. Di conseguenza venne eroso il territorio tanto da formare profonde gole. Un'altra ipotesi sulla formazione, vuole che un innalzamento del terreno avrebbe convogliato il torrente Pioverna in un altro letto che poi è stato via via consumato. L'ambiente che ci appare oggi è surreale: lisce rocce trasudano acqua, gocce che cascano dalle protuberanze ricadono sui visi dei passanti e lo scorrere rapido delle acque provoca uno stupefacente rimbombo.

Una passerella si sviluppa tra la stretta gola sino a raggiungere uno spiazzo dove poter ammirare le sfaccettature di questo gioiello dell'ingegneria idrografica della natura. In questo luogo, la sapiente inventiva umana iniziò a sfruttate le acque già nei secoli XVI e XVII per la lavorazione del ferro che veniva estratto dalle miniere in Valsassina e successivamente, con la presenza del Cotonificio Cantoni che, nel 1870, aprì uno stabilimento nei pressi dell'Orrido.

   

Pensate che questa singolare gola assunse ufficialmente il nome di "Orrido di Bellano" grazie al poeta bellanese Sigismondo Boldoni che rimase affascinato da questo "Orrore di un'orrenda orrendezza". Proseguendo lungo la costa lariana incontriamo la piccola cittadina di Varenna, ricca di bellezze architettoniche e curiosità storiche. Numerose infatti, sono le attrazioni che possiamo trovare in questo paesello. Andate alla scoperta di Villa dei Cipressi, del castello di Vezio (misteriosa torre arroccata sull'altura del paese), della chiesa di  San Giorgio, del museo ornitologico e della bellissima Villa Monastero, con i sui incantevoli giardini botanici, ricchi di specie rare e esotiche.

Nato dalla trasformazione di un antico monastero femminile di fondazione cistercense, dedicato a Maria Vergine e sorto alla fine del secolo XII, l'edificio vide il susseguirsi di diversi proprietari. A metà del vostro itinerario, concedetevi un momento di pausa alla Villa Monastero, per rilassarsi tra gli ombreggiati sentieri, colorati dai magnifici fiori, e dai profumi che richiamano l'estate. Tra roseti, agrumi e oleandri, potrete assaporare la tranquillità di questo luogo che tocca l'anima del viandante nella ammaliante bellezza dell'eclettica armonia architettonica della Villa.

Il percorso da Varenna giunge alla frazione di Fiumelatte, curioso toponimo che prende il nome dal fiume che nasce e sfocia nel Comune stesso. Chiamato così per il suo cangiante e lattiginoso colore, il Fiumelatte è tra i più brevi corsi d’acqua d’Italia, con i soli 250 metri di sviluppo, dal punto di origine all'immissione nel lago di Como. É proprio la brevità del suo ripido, e rapido, corso a creare una spumeggiante ed effervescente "schiuma"  che dà l'impressione di essere vero e proprio latte ricco e schiumoso.

Nota bizzarra, di questo corso d'acqua, è l'essere un torrente temporaneo. Esso infatti compare rapidamente verso fine marzo per poi scomparire ad ottobre. Questa sua particolare singolarità ha condotto gli studiosi ad ipotizzare che il Fiumelatte rappresenti un “troppopieno” di un imponente bacino situato nelle viscere del retrostante circo glaciale di Moncodeno, nella Grigna Settentrionale. Il fiume ha suscitato nei secoli la curiosità di molti; fra i tanti Leonardo, che al “Fiumelaccio” accenna nel foglio 214 del Codice Atlantico.

Per scoprire queste e tante altre curiosità non vi resta che intraprendere questo interessante percorso tra i dolci pendii del Lago di Como, una giornata all'insegna della natura e della cultura, del relax e della scoperta.

Perchè visitare Bellano, Varenna e Fiumelatte, e qualche suggerimento per l'escursione:

- per lo spettacolare panorama che potrete gustare dalla Villa Monastero;

- per la magnifica sensazione di sublime, come ci insegnano i geografi e poeti dell'epoca, all'Orrido di Bellano;

Vi consigliamo di equipaggiarvi di impermeabile con campuccio (anche in estate), all'Orrido fa abbastanza freddo! Indossate scarpe comode e immergetevi in questi luoghi singolari!

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News » LA GEOGRAFIA DI VIAGGIO di Carolina Polo - Sede: Nazionale | martedì 14 novembre 2017