Andreana Canudu, l'inossidabile1927-2011

Memoria per Andreana Canudu, l'inossidabile

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Andreana Canudu, l'inossidabile1927-2011

di Roberto Dall'Acqua

Prima che il ricordo sbiadisca come foto avvinte dallo scorrere incessante del tempo che fugge - che messo qui, nella tua pagina, pensando a te - scrivo qualche parola per avere vivo il tuo volto, le tue parole, la tua voce. Andreana Canudu nasce a Oliena e lì trascorre l'intera sua vita in una pienezza d'affetti e di occupazioni quotidiane. Il lavoro nei campi, il tessere rapporti e amicizie nel paese che l'hanno sempre fatta essere un punto di riferimento del suo vicinato. Precisamente, poi, lei è stata la pietra miliare intorno a cui ruotava la vita familiare. Un fuoco vivo, riscaldato dall'amore per il marito e per i quattro figli, rinsaldato dalla fede nel Signore e, soprattutto, da un incessante apprezzamento per il vivere quotidiano. Andreana Canudu ci ha abbandonato cinque anni fa, in un giorno di caldo secco di luglio, ma la sua memoria è fertile nelle menti di coloro che l'hanno amata. Le parole che diceva erano uniche - per autorevolezza e eccezionalità - e guidavano ogni giorno ad alleggerire il fardello della vita. Unico, inoltre, il suo rapporto con la sorella Giovanna (deceduta l'anno dopo) da cui era invocata lungamente, poiché ne avvertiva la mancanza. Una nenia interiore che accompagna noi, oggi. Ricordo quando - a sera inoltrata dopo aver atteso con sentimento alle pratiche familiari - affogava il suo esile corpo sul divano rosso di casa. Lì, dimentica del suo stato tribolato di salute e delle sue fatiche quotidiane, sorrideva lieve ascoltando i programmi della tivù. Sì, perché Andreana Canudu ascoltava; udiva il peso delle parole altrui per farlo suo ma non nell'assenza, non nella non partecipazione. Intendeva, comprendeva che, talvolta, una sola parola era l'essenza di tutto. E l'essenza di tutto è stata la sua specchiata vita terrena.

Andreana Canudu, Oliena 9 Dicembre 1927 - Oliena 30 Luglio 2011

 

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